Anniversario della liberazione di Civitanova,
giornata di cerimonia e ricordo
IL 29 GIUGNO una serie di tappe e deposizioni di corone d'alloro. Da Santa Maria Apparente dove cadde un soldato polacco fino a Civitanova Alta e piazza Gramsci

il vicesindaco Claudio Morresi
Il 29 giugno Civitanova festeggia il 79esimo anniversario dalla liberazione dal nazifascismo grazie al sacrificio e al valore dei soldati polacchi del Reggimento “Lancieri dei Carpazi” che attraversarono il fiume Chienti. A ricordare la storia della liberazione della città una cerimonia prevista per giovedì con un programma, elaborato dall’amministrazione comunale insieme alla presidenza del consiglio, all’Anpi locale e alla provincia di Macerata.
Saranno presenti il vice sindaco, Claudio Morresi, il presidente dell’Anpi Francesco Peroni, la consigliera provinciale Laura Sestili, in rappresentanza del presidente Sandro Parcaroli e tutte le associazioni combattentistiche.
Il programma inizierà a Santa Maria Apparente, sulla riva del fiume Chienti alle 10.30, dove Claudio Morresi deporrà una corona di alloro presso la targa in ricordo del soldato polacco ucciso. Il 29 giugno del 1944 infatti i primi reggimenti furono accolti dai civitanovesi che finalmente raggiungevano la libertà, ma quel giorno un giovane militare polacco, di cui non si conosce il nome, esplose su una mina tedesca perdendo la vita. La cerimonia proseguirà a Civitanova Alta, sul ponte di Madonna degli Angeli, alle ore 11, con la deposizione della corona di alloro sulla targa che ricorda il passaggio dei mezzi corazzati delle truppe alleate che poi proseguirono lungo la strada provinciale per la liberazione dei comuni limitrofi. Alle ore 11.30, la mattinata commemorativa terminerà con la deposizione di un’altra corona di alloro presso la lapide della ricorrenza della liberazione di Civitanova in piazza Gramsci. Nel pomeriggio, alle 19 presso la chiesa parrocchiale di San Paolo Apostolo, si terrà la messa in suffragio ai caduti cui seguiranno gli interventi dei rappresentanti del consolato polacco, delle Anpi locali, del centro studi civitanovesi, dell’associazione italo-polacca Nuova delle Marche e dell’Accademia di oplologia e militaria.