Fognature in tilt per la pioggia:
allagati gli scantinati

PORTO RECANATI - Problemi all'Hotel House dove sono intervenuti vigili del fuoco, Protezione civile, Croce rossa. Allertata anche la Prefettura. Fino a mezzo metro d'acqua nei locali. Il sindaco Michelini: «Purtroppo sappiamo che la situazione lì non è semplice, il privato deve intervenire e dovrà attivarsi per sistemare quanto di competenza»

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Le pompe al lavoro all’Hotel House

di Laura Boccanera

Allagamento all’Hotel House, pompe di aspirazione al lavoro da questa notte per prosciugare i locali degli scantinati allagati a causa della pioggia. Fino a mezzo metro di acqua all’interno dei garage del popoloso condominio di Porto Recanati dove da ieri sera alle 19, a causa delle piogge abbondanti, tutta la zona ribassata è rimasta allagata con le fognature che sono andate in tilt.

hotel-house-allagamento-5-e1683963569936-325x253Sono intervenuti i vigili del fuoco, la Protezione civile comunale, la Croce rossa e presente anche il sindaco Andrea Michelini, fino all’una di notte per monitorare la situazione che al momento è ancora sorvegliata, con le pompe idrauliche in azione per consentire il ripristino dei locali che vengono utilizzati dagli inquilini anche come spazio comune, cucina e, non escluso, dormitorio. All’interno infatti anche materassi.

Il sindaco Michelini proprio ieri mattina ha sollecitato un tavolo di concertazione per tentare di risolvere gli annosi problemi riguardanti la manutenzione fatiscente dello stabile e la convocazione di un incontro fra gli attori atti a risolvere le criticità, prefettura, amministratore del condominio e comune. «Siamo intervenuti con i vigili del fuoco, la Protezione civile – ha detto il primo cittadino – a causa della troppa pioggia si è reso necessario svuotare lo scantinato e intervenire per togliere l’acqua. Abbiamo allertato la Prefettura e gli organi comunali preposti, è intervenuta anche l’Astea, io stesso sono rimasto fino all’una. Purtroppo sappiamo che la situazione lì non è semplice, il privato deve intervenire e dovrà attivarsi per sistemare quanto di competenza».

Non è la prima volta che la zona delle caldaie finisce sotto l’acqua. L’ultima in ordine di tempo lo scorso febbraio quando si accumularono altri 40 centimetri di acqua. Necessario e ormai non rinviabile un intervento al sistema fognario. Il sindaco Michelini auspica quanto prima la convocazione del tavolo di concertazione prima di intraprendere decisioni: «Speriamo che dopo quest’ultimo fatto chi di competenza si attivi».

 

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