Cade dal palo del telefono,
48enne trasportato a Torrette
LORO PICENO - Ferito il dipendente di una compagnia telefonica, il traliccio ha ceduto e l'uomo è precipitato per circa 4 metri
Cede un palo del telefono, operaio cade da quattro metri: è grave a Torrette. L’incidente è avvenuto questo pomeriggio intorno alle 16,30 a Loro Piceno. L’uomo, 48 anni, dipendente di una compagnia telefonica, oggi era al lavoro per sistemare un palo del telefono. Era salito ad un’altezza di circa quattro metri, secondo la ricostruzione dell’accaduto, e si teneva ancorato al palo quando questo ha ceduto. L’ipotesi degli ispettori dello Spsal dell’Ast, intervenuti sul posto per gli accertamenti insieme ai carabinieri della stazione di Loro Piceno, è che il palo fosse fradicio e a causa di ciò sia crollato. L’operaio è caduto a terra e ha riportato delle fratture. Sul posto è intervenuto il 118. Il personale sanitario ha chiesto l’intervento dell’eliambulanza. L’elicottero ha poi trasportato il ferito all’ospedale di Torrette di Ancona.
Palo o traliccio? Non sono la stessa cosa.
In bocca al lupo al malcapitato il quale spero abbia messo in atto tutte le procedure antinfortunistiche del caso, prima di salire sul palo, almeno così si potrà parlare di fatalità e non di negligenze. Il degrado della rete telefonica in particolare quella su palificazione è figlia della fine del monopolio e della famigerata opa ostile (avallata dal governo dell’epoca) da parte di Olivetti nei confronti di Telecom, alla fine degli anni novanta. Da allora la società telefonica fu sommersa da un debito allucinante, che ancora oggi si trascina dietro, quindi da decenni, la manutenzione della rete, con un gioco di parole, è rimasta al palo. Spero che il lavoratore si riprenda presto.
Sì, la storia del ragioniere di Mantova, figlio di un sottufficiale e di una sarta, è straordinariamente rappresentativa dei valori dell’Occidente e del significato della libertà e della democrazia. Il genio in questione si fece prestare dalle banche qualche decina di miliardi per comprare la Telecom, dando in garanzia la capitalizzazione della Telecom, addossando il debito agli utenti, poi vendette le sue azioni, diventando magicamente miliardario…
e la magnifica Università di Lecce gli conferì la laurea honoris causa…