Green carpet in spiaggia:
raccolti 55 chili di spazzatura
PORTO RECANATI - I 22 volontari dell'associazione 2hands di Macerata hanno setacciato 7650 metri quadri di zona costiera. Trovati anche 9,15 chili di plastica, 4,43 di metallo e rifiuti a carattere speciale come una sdraio, un cartellone pubblicitario, un ombrellone rotto e delle reti da pesca

La raccolta dei rifiuti a Porto Recanati
Si è svolta la seconda edizione del Green carpet ad opera di 2hands Macerata, sabato scorso a Porto Recanati.

Una sdraio
I volontari si sono ritrovati alle 14.30 alla piazza delle Vele. Il clean up, l’operazione di pulizia ambientale, si focalizzava sulla zona costiera. Ben 7650 metri quadri di spiaggia sono stati setacciati dai 22 volontari che non si sono intimoriti di fronte al maltempo. A fine raccolta si sono totalizzati 55 chilogrammi di spazzatura, tra i quali ben 100 grammi di mozziconi di sigarette e 530 grammi di polistirolo, i quali vengono sempre contati separatamente dall’associazione per poter render conto dell’impatto di questi rifiuti. Vanno aggiunti 9,15 chili di plastica, 4,43 di metallo e rifiuti a carattere speciale come una sdraio, un cartellone pubblicitario, un ombrellone rotto e delle reti da pesca.

Un ciuccio
In seguito si è tenuto un convegno nella sala Biagetti del Comune, «che ha voluto raccogliere le istanze della scienza e dell’arte nella dialettica del cambiamento – si legge nella nota di 2hands Macerata -. Il primo intervento è stato a cura della biologa marina Valentina Rossi, la quale ha spiegato l’importanza della quantificazione e classificazione dei rifiuti ai fini della ricerca e di una migliore comprensione su come guidare le politiche locali verso un miglioramento del proprio territorio basandosi sui dati. Infine ha spiegato a che cosa servono le aree protette, in particolare quelle marine. In seguito è intervenuta la giovane ma già affermata e brillante artista Sophia Ruffini, la quale ha presentato la sua opera News Chips. Come lei stessa spiega, le sue patatine, “da tenere al riparo dal senso critico ed emissioni in un luogo umido e capitalista”, sono la metafora di come ogni giorno ci nutriamo quasi compulsivamente di notizie, poco importa se vere, distorte o totalmente false: l’importante è che una tiri l’altra – conclude la nota -. I partecipanti si sono mostrati incredibilmente entusiasti ed attivi, intervenendo con domande ed osservazioni».

