Diciassette borse di studio
a giovani meritevoli dell’entroterra
«Crescete e tornate, abbiamo bisogno di voi»
MACERATA - Una cerimonia a Palazzo Ricci per consegnare a ragazzi e ragazze il prestigioso riconoscimento della Fondazione Grifi incorporata dalla Fondazione Carima. La presidente Rosaria Del Balzo: «La formazione è tra i nostri scopi»

Foto di gruppi di premiati e premiate con la presidente Rosaria Del Balzo, il vice Francesco Sabatucci Frisciotti Stendardi e il segretario Gianni Fermanelli
di Alessandra Pierini
Diciassette giovani studenti e studentesse nei quali la Fondazione Carima ripone la sua fiducia per il futuro con un’azione concreta: una borsa di studio di 2.500 euro per affrontare gli studi. «In futuro però tornate – si è raccomandata amorevolmente la presidente Rosaria Del Balzo – qui abbiamo bisogno di voi». E loro in un misto di orgoglio e di timidezza, ma non per questo meno determinati, si sono raccontati davanti ai presenti nella sala conferenze di Palazzo Ricci: il percorso di studi, la facoltà universitaria e anche la famiglia e la vita affettiva. E’ stato un bel momento oggi pomeriggio quello della consegna del Premio Camillo Grifi per meriti scolastici. «Usate questi soldi per crescere – ha detto Del Balzo – è un valore morale verso il luogo che vi ha dato i natali». Al suo fianco il vice presidente Francesco Sabatucci Frisciotti Stendardi e il segretario della Fondazione Carima Gianni Fermanelli.

La cerimonia di questo pomeriggio: il segretario Gianni Fermanelli, la presidente Rosaria Del Balzo, Giuseppe Sposetti presidente della Fondazione Grifi fino alla sua incorporazione e il vice Francesco Sabatucci Frisciotti Stendardi
La Fondazione Camillo Grifi, infatti, era stata istituita nel 2000 dalla signora Germana Gubellini per onorare la memoria del marito, noto medico odontoiatra e imprenditore originario di Sant’Angelo in Pontano al quale l’aveva intitolata, con lo scopo di promuovere e favorire l’elevazione del livello di istruzione e di cultura dei giovani residenti nei comuni di Colmurano, Gualdo, Loro Piceno, Monte San Martino, Penna San Giovanni, Ripe San Ginesio, San Ginesio, Sant’Angelo in Pontano, Sarnano e Urbisaglia, in provincia di Macerata, e Falerone in provincia di Fermo. Dalla sua costituzione ad oggi, questo obiettivo è stato concretamente perseguito attraverso l’assegnazione di oltre 80 borse di studio ad altrettanti studenti che hanno conseguito il diploma di maturità classica, scientifica o linguistica con il massimo dei voti. A presiederla a titolo gratuito fino alla sua fusione per incorporazione con la fondazione Carima è stato il noto commercialista. E’ stato ringraziato con una targa per l’impegno profuso in questi anni e per la sensibilità riservata alla crescita culturale dei giovani del territorio.
«Nel 2022 – ha spiegato la presidente Rosaria Del Balzo Ruiti – abbiamo incorporato la Fondazione Camillo Grifi per dare continuità alla sua lodevole attività aggregandola alla nostra Fondazione, più strutturata sotto il profilo organizzativo e patrimoniale, partendo dal presupposto che entrambe operavano in ambiti d’intervento e territoriali ampiamente sovrapponibili».
«Il nostro ente – ha proseguito– annovera fra i propri settori statutari di intervento quello dell’Educazione, istruzione e formazione, in relazione al quale eroga annualmente contributi a sostegno di progetti e iniziative con finalità didattiche e formative, nel cui ambito continueremo ad assegnare le borse di studio mantenendo, come è doveroso che sia, la denominazione di Premio Camillo Grifi».

La consegna della targa a Giuseppe Sposetti
I ragazzi e le ragazze che hanno beneficiato di questo riconoscimento per l’anno scolastico 2021/2022, pensato come un incentivo a proseguire il proprio percorso di studi, sono Jessica Bitunni di Ripe San Ginesio, Gabriele Bracalente di Sant’Angelo in Pontano, Agnese Bruschi di Sarnano, Chiara Calvi di Sarnano, Giorgia Cappelletti di Sarnano, Benedetta Cecchetti di Sant’Angelo in Pontano, Matteo Cesolari di San Ginesio, Alice Fullone di Colmurano, Pietro Giacomoni di Falerone, Alessandro Lignini di Colmurano, Sara Mochi di Loro Piceno, Patrizia Peretti di San Ginesio, Rebecca Petracci di Falerone, Aurora Piermarini di Sarnano, Pietro Regoli di Monte San Martino, Filippo Maria Scarano di San Ginesio e Ludovica Viola di Sarnano.
Nel corso della cerimonia la presidente della Fondazione Carima ha voluto ringraziare il dottor Giuseppe Sposetti, che ha ricoperto a titolo gratuito la carica di presidente della Fondazione Camillo Grifi fino alla recente fusione, per l’impegno profuso in questi anni e per la sensibilità riservata alla crescita culturale dei giovani del territorio.


Gabriele Bracalente

Agnese Bruschi

Chiara Calvi

Giorgia Cappelletti

Benedetta Cecchetti

Matteo Cesolari

Pietro Giacomoni

Sara Mochi

Patrizia Peretti

Aurora Piermarini

Pietro Regoli

Ludovica Viola
Dato che non credo che i giovani vadano via dal nostro territorio per il gusto di farlo, dobbiamo creare loro favorevoli condizioni di lavoro. Con lauree, master e quant’altro trovano lavoro x poco più di 1000 € al mese, a tempo determinato, oltretutto! Basta pensare ai giovani medici! Senza parlare di chi, con un prestigioso corso di studi, si vede “soffiare” il posto da un mediocre, senza competenze, ma portato avanti da partiti o potenti!!