Getta a terra i cartellini dell’arbitro
alla quarta espulsione:
partita sospesa a inizio secondo tempo
VALFORNACE - Un calciatore del Pievebovigliana ha reagito quando il direttore di gara ha estratto il quarto rosso contro la sua squadra. La partita, con la Vigor Macerata, era sul 4 a 0

di Michele Carbonari
L’arbitro si appresta ad estrarre il quarto rosso della partita all’indirizzo dei giocatori della stessa squadra, un compagno getta a terra i cartellini dalla mano del direttore di gara, che emette il triplice fischio e manda tutti sotto la doccia ad inizio secondo tempo. È quanto accaduto oggi a Pievebovigliana, nel comune di Valfornace, dove si è giocata la partita di calcio tra la formazione allenata da mister Fabio Fiorentini e la Vigor Macerata, sfida valida per la sesta giornata di ritorno del campionato di Seconda categoria (girone F).
La squadra del capoluogo è seconda forza del torneo alle spalle della capolista San Claudio, i neopromossi padroni di casa lottano invece per la salvezza ma vantano diversi punti di vantaggio sulla zona retrocessione. La Vigor Macerata allenata da Marco Bonfigli riesce a prendere il largo grazie alla tripletta di Francesco Patrassi e al gol di Allushaj. Sul 4 a 0 ospite, intorno all’ora di gioco, viene cacciato un calciatore locale. I compagni di squadra si avvicinano all’arbitro per protestare el direttore di gara ne espelle altri. Uno di loro getta a terra i cartellini dalle mani dell’arbitro che decide di decretare la fine del match. Dopo l’episodio i dirigenti del Pievebovigliana hanno chiamato i carabinieri per scortarlo fino alla macchina. Nei prossimi giorni il giudice sportivo si pronuncerà su quanto accaduto a Valfornace. I calciatori espulsi non saranno a disposizione nel recupero infrasettimanale contro la Treiese.
sicuramente l’episodio è da condannare, ma certi comportamenti arbitrali a volte esasperano gli animi. Sono reduce proprio oggi da una situazione analoga e ci è voluta una grandissima forza di volontà di tutta la nostra squadra per reprimere sentimenti di protesta ad un soffio dalla violenza, scaturiti da certi giudizi in campo.
Articolo fuorviante e scritto da chi forse la partita non l’ho neanche vista, Nel primo tempo finito 3 a 0 per gli ospiti (e il risultato poteva essere anche più largo viste le occasioni da gol mancate…) non vi è stato alcun espulso, per cui dove sono “le complici doppie ammonizioni che hanno reso più largo il vantaggio” come dice l’articolo. L’unico espulso è stato un giocatore della panchina durante l’ingresso in campo dopo l’intervallo. Il parapiglia e le altre espulsioni sono state comminate dall’arbitro dopo il 4 gol ospite al 10′ del secondo tempo. La sensazione dalla tribuna è stata che i giocatori di casa fossero frustrati dalla loro pessima prestazione, dalla notevole superiorità dell’avversario e con la paura della figuraccia di terminare la partita con parecchi gol sul groppone.
Gli sport di gruppo, con giudici in campo, finisce spesso così. Lo sport individuale, è un’altra cosa, o vinci, o perdi.
Quello che veramente dispiace è che si debba assistere a spettacoli del genere, e il problema non è sicuramente lo sport di gruppo o individuale. Nel rugby, pur essendo una sfida non individuale e sicuramente molto più fisica del calcio, esiste anche il “terzo tempo”……