Controlli nei cantieri del sisma,
cinque attività sospese:
lavoratore in nero tenta la fuga

I CARABINIERI del Nucleo ispettorato del lavoro hanno effettuato ispezioni a Tolentino e Visso: 27 le prescrizioni per violazioni delle norme sulla sicurezza. In tutto il 2022 nel Maceratese i militari hanno trovato 206 aziende non in regola in diversi settori, 122 lavoratori in nero e 589 irregolari. Hanno contestato multe per oltre 1 milione. Sul versante lotta al caporalato hanno individuato 96 persone sfruttate e minacciate e denunciato 11 datori di lavoro

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I controlli dei carabinieri nei cantieri del sisma

Controlli nei cantieri della ricostruzione, cinque sono stati sospesi per irregolarità: un lavoratore in nero e senza permesso di soggiorno ha tentato la fuga. E’ il bilancio dell’ultima attività svolta dal Nucleo carabinieri ispettorato del lavoro. I controlli hanno interessato le zone di Tolentino e Visso.

carabinieri-nil3-325x236Otto le aziende controllate, 27 le prescrizioni inerenti violazioni in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro quali l’omessa visita medica dei lavoratori, l’omessa consegna dei dispositivi individuali di protezione, l’omessa informazione dei lavoratori, l’impiego di manodopera irregolare, utilizzo di andatoie destinate al trasporto di materiali con larghezza non conforme, l’omessa redazione del Pimus (Piano montaggio uso e smontaggio del ponteggio), l’omessa difesa delle aperture atte ad impedire cadute nel vuoto. Cinque le attività sospese. In una di queste, a Visso, i militari, con la collaborazione dei colleghi della stazione di Visso, sono riusciti a fermare e identificare un lavoratore che ha tentato la fuga: era in nero e non aveva neanche un permesso di soggiorno valido per poter lavorare. 

carabinieri-nilI militari nel Nil nel corso del 2022, in sinergia col Comando provinciale dell’Arma, hanno individuato 206 aziende operanti in diversi settori produttivi della provincia maceratese, dall’agricoltura, all’edilizia, alla logistica e alla ristorazione, che sono risultate irregolari, 122 lavoratori in nero e 589 irregolari. Sono state 21 le attività imprenditoriali temporaneamente sospese per aver impiegato manodopera irregolare in misura superiore al 10% del totale dei lavoratori presenti; in alcuni casi la percentuale di lavoratori “in nero” riscontrata è stata pari al 100%. Sono state 45 le attività imprenditoriali temporaneamente sospese, per le gravi violazioni in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro. In alcuni casi le violazioni riscontrate erano gravi a tal punto da dover intervenire, in accordo con la Procura della Repubblica di Macerata, al sequestro preventivo. Per le irregolarità riscontrate sono state contestate, complessivamente, sanzioni per oltre 1 milione di euro. Per 45 imprenditori è scattata la denuncia per non aver rispettato gli obblighi della formazione e informazione, nonché la sorveglianza sanitaria dei lavoratori dipendenti. In alcuni casi sono stati denunciati imprenditori che avevano tentato di attestare falsamente, con la complicità di professionisti, la formazione dei lavoratori di fatto mai effettuata. Sono 12 i titolari di azienda denunciati per l’impiego di lavoratori “clandestini” e per il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

carabinieri-nil-1-325x308I militari del Nil, inoltre, sono stati impegnati nel contrasto del fenomeno del “caporalato”. Le indagini, coordinate dalla Procura, hanno consentito di denunciare 11 persone per violazioni penali in materia di lavoro, intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro. Durante le indagini sono stati individuati 96 lavoratori, impiegati in condizioni di sfruttamento, dai “caporali” che, con continue vessazioni e minacce, si sono approfittati del loro stato di bisogno sottopagandoli ed esponendoli a gravi rischi per la loro salute.  Nel 2022, inoltre, a seguito delle indagini sono stati concessi 31 permessi di soggiorno a lavoratori stranieri sfruttati, documento che ha consentito loro l’inizio di una nuova vita lavorativa riuscendo a garantire loro assistenza e protezione con l’ausilio anche delle organizzazioni di volontariato. Complessivamente sono stati adottati 5 provvedimenti di amministrazione giudiziaria, 7 sequestri preventivi e 2 misure cautelari interdittive.



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