Croce Verde, festa per i 120 anni
Sigona e Giustozzi in versione rock
con Scheggia e Castiglioni (Foto)
MACERATA - Lo spettacolo al Lauro Rossi. Un altro appuntamento è già in calendario, il prossimo 21 dicembre al cineatro Italia ci sarà il concerto di Natale

Clima prenatalizio e grande spettacolo al teatro Lauro Rossi gremito mercoledì scorso per la festa organizzata per i 120 anni di attività della Croce Verde di Macerata. Una lunga serie di artisti sul palco per un fine solidale: Cisirino nelle vesti di presentatore, esibizioni firmate Coro Sibilla, Pistacoppi, Lando e Dino, Vincisgrassi, Almalù quintet, Route 77, Street band Treia, 7 lives on cat e Giacomentale. L’associazione di volontariato è nata il 29 febbraio 1902 – come indicato nel volume « La Croce Verde nella storia di Macerata» per opera di 68 cittadini.
Tra gli artisti che si sono esibiti nel corso della serata, organizzata da Alceo Taruschio, diversi maceratesi che sono noti anche in altri settori professionali come il primario di Dermatologia Marco Sigona, il direttore di Unimc Mauro Giustozzi, l’avvocato Vando Scheggia e il consigliere comunale Pierfrancesco Castiglioni. Al termine della serata, è stato premiato il decano dei volontari della Croce Verde Lauro Ricotta mentre il presidente dell’associazione Angelo Sciapichetti ha ringraziato i gruppi partecipanti e i maceratesi per la partecipazione. A portare il saluto dell’amministrazione comunale è stato il sindaco Sandro Parcaroli.

Angelo Sciapichetti con il sindaco Sandro Parcaroli
Prossimo appuntamento il 21 dicembre alle ore 21 al cineteatro Italia per il concerto di Natale con le orchestre della scuola civica di musica Stefano Scodanibbio di Macerata e dell’associazione Libera Musica di Pesaro, direttore Lorenzo Perugini. A proposito di volontariato il presidente della Croce Verde Angelo Sciapichetti ha affidato una riflessione ai canali social: «In Italia oltre 6 milioni di persone svolgono in tutti i campi e in vari modi attività di volontariato. Rappresentano la parte più generosa e nobile della nostra società. Sono i veri, unici, cittadini di Serie A; fondamentali e insostituibili in tutti i settori in cui operano. Sono uomini e donne che si distinguono nel bene senza mai o quasi mai apparire. In silenzio sempre, ovunque e subito. Alle frasi di circostanza e alle parole, preferiscono i fatti.Senza il loro quotidiano, instancabile contributo lo Stato non riuscirebbe a far fronte alle proprie necessità. A loro dobbiamo dire solo una parola: grazie».
(L. Pat.)











