«Nati-mortalità delle imprese artigiane,
provincia di Macerata in controtendenza:
il saldo è positivo»

L'ANALISI di Confartigianato Macerata-Ascoli-Fermo sulla situazione delle attività: «Si registrano + 7 aziende. Al 30 settembre 2022 risultano registrate 9.146 imprese, con 111 iscritte e 104 cessate nel trimestre di riferimento»
- caricamento letture

 

Giuliano-Fratoni

Giuliano Fratoni

«Generale, e lieve, peggioramento della bilancia nati-mortalità delle imprese artigiane nelle Marche al III trimestre 2022, ma a livello provinciale emergono alcuni segnali incoraggianti. Solo la provincia di Macerata mostra un tasso di crescita delle imprese artigiane». È l’analisi di Confartigianato Macerata-Ascoli-Fermo sulla situazione delle attività. Nel dettaglio, «nelle Marche sono 445 le imprese artigiane iscritte, in diminuzione rispetto allo stesso periodo del 2021 (erano 587), e 496 le cessate non d’ufficio, anch’esse in diminuzione rispetto allo stesso periodo del 2021 (770). Il saldo del III trimestre 2022 è negativo per 51 unità – rileva l’associazione di categoria -. Si rileva un peggioramento rispetto al -25 del II trimestre 2022. Nel confronto con il III trimestre 2021, è in miglioramento il saldo delle imprese artigiane (lo scorso anno era negativo di 183 imprese). La dinamica delle imprese artigiane si traduce in un tasso di crescita che nelle Marche è del -0,12%, migliorando rispetto al -0,42% del III trimestre 2021 e si confronta con un tasso in Italia del +0,16%».

A livello locale, «solo la provincia di Macerata mostra un tasso di crescita delle imprese artigiane positivo e pari al +0,08% (saldo positivo di 7 imprese) mentre gli altri territori registrano un tasso di crescita negativo: Ascoli a -0,07% (-4 imprese), Fermo a -0,22% (-13 imprese). È comunque importante constatare che nella regione, le province di Macerata e Ascoli registrano però un miglioramento del tasso di crescita rispetto allo stesso periodo del 2021».

In particolare, «a Macerata risultano registrate al 30 settembre 2022 9.146 imprese artigiane, con 111 iscritte e 104 cessate nel trimestre di riferimento. Quindi Ascoli (5.361 registrate, iscritte 53, registrate 57) e Fermo (5.766 registrate, 56 iscritte, 69 cessate)».

«Un ragionamento particolare va fatto prendendo ad esame la bilancia nati-mortalità nel settore delle costruzioni, che come saldo al III trimestre 2022 vede Macerata con un +9 unità, Ascoli con un +4 e Fermo che chiude con un +1 – prosegue Confartigianato -. Un risultato sicuramente positivo anche se la variazione delle imprese artigiane al 30 settembre 2022 resta decisamente negativa in questo comparto rispetto al 2021 (Macerata al -10,2%, Fermo al -3,8% e Ascoli Piceno al -1%).

«Tra ricostruzione e superbonus il mercato è dinamico – le parole di Giuliano Fratoni, presidente del settore edile – e il lavoro potrebbe anche aumentare se ci fosse la certezza di regole chiare e durature, che non possono cambiare ogni mese. Ci imbattiamo, inoltre, in una burocrazia allucinante, che ci impedisce di programmare adeguatamente il nostro operato da oggi a tutto il 2023. Quello che però ci interessa di più, è la possibilità di cedere i crediti incagliati in maniera sicura».

Per Stefano Foresi, responsabile comparto edilizia, è infatti il momento «di tirare fuori delle idee su questo argomento. A tal proposito è interessante la proposta fatta da Abi (Associazione bancaria italiana) per la compensazione in F24 dei crediti, ma vorremmo capire bene la modalità e le tempistiche: le imprese oggi hanno i cassetti tributari pieni e hanno urgenza di svuotarli al più presto».



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
-

Vedi tutti gli eventi


Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X