“Essere giovani
nella società instabile”

CIVITANOVA - Domenica nella sala “Don Lino Ramini" della parrocchia di San Pietro, si è svolto il quarto incontro-confronto organizzato dalla rete sociale "Oltre"
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Oltre-

L’incontro della rete sociale “Oltre”

Sete di stabilità. Essere giovani nella società instabile”. Domenica scorsa nella sala “Don Lino Ramini, della parrocchia di San Pietro di Civitanova si è svolto il quarto incontro-confronto organizzato dalla rete sociale “Oltre”. Ad animare la serata Stefania Minciullo, organizzatrice teatrale e operatrice culturale di rete di Civitanova e Giacomo Buoncompagni, assegnista di ricerca in Sociologia dei processi culturali e comunicativi all’Università di Firenze e autore del libro “Instability. La società che sopravvive”.

«Nel corso dell’incontro si è fotografata la realtà e il meccanismo della società in cui viviamo – si legge nella nota degli organizzatori -. Instabile è oggi la nostra comunicazione, l’informazione, la nostra politica, la salute, l’economia. Una società instabile è una società che sopravvive. Da questo stato costante e alimentato di provvisorietà gli italiani, come emerge dal 56° rapporto Censis, ne escono “malinconici, spaventati dagli eventi globali che possono da un momento all’altro compromettere presente e futuro”. Sempre connessi, ma tra i primi posti in Europa come “tasso di solitudine”».

Oltre-1-325x184«Come possiamo quindi aiutare le giovani generazioni a non restare schiacciati e isolati in questa condizione? Questo e altri interrogativi sono rimasti aperti nella discussione in cui si è ribadito l’importanza di non chiudersi nell’individualismo ma riaprirsi alla comunità – prosegue la nota -. Affrontare insieme la realtà, analizzarla e accettarla, evitando di trasmettere le paure e le angosce degli adulti ai giovani, cercando piuttosto di fornire strumenti per trovare la propria strada. Vivere la crisi come un’opportunità di crescita e non una condizione di immobilità».

Il consorzio sociale “Oltre”, formato da persone, enti e associazioni del territorio, è nato grazie al contributo dell’associazione Sentinelle del mattino, della Caritas diocesana di Fermo e della libera associazione Veder crescere con il dialogo, per dare risposte alle difficoltà delle nuove generazioni. A chiusura dell’incontro Andrea Foglia, animatore della rete sociale, ha ricordato che “Oltre” «intende spronare, incoraggiarci a fare, di più e meglio, per il benessere psicologico, sociale, esistenziale di tutti, delle nuove generazioni in particolare. Sostenendo la collettività, arginando l’individualismo rivolto al solo proprio stato di benessere. E soprattutto mettere i giovani in condizione di poter operare nella nostra comunità».



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