«Notissimo, eclettico e amico di tutti»,
è morto Francesco Cervigni
MACERATA - Macchinista allo Sferisterio e al teatro Lauro Rossi, gestore per 10 anni del Terminal, aveva compiuto 59 anni giovedì. Appassionatissimo di musica, si è spento nella notte. Il ricordo degli amici di sempre: «Francis era un uomo generoso e una bravissima persona»

Francesco Cervigni
di Gianluca Ginella
“I can’t get no satisfaction”, o “Paint it black” o anche “You can’t always get what you want”, chissà quante volte, per un appassionato come lui, queste canzoni avranno suonato sul suo stereo. Scelte tra i migliaia di cd e dischi che aveva in casa. E viene da pensare a questo, ai brani dei Rolling Stones per raccontare un uomo e la sua incredibile passione per la musica e specialmente per la mitica band inglese. Forse basta dire questo perché chi lo conosceva capisca che quest’articolo parla di lui, Francesco Cervigni, “Francis”, che questa notte è morto a 59 anni. Chi passando per il centro di Macerata può dire non gli sia capitato di incontrarlo? Alto, magro col pizzetto imbiancato dal passare degli anni ma un’aria da eterno ragazzo. Maceratese del centro storico, probabilmente apprezzerebbe questa definizione, cresciuto e vissuto in via Lauro Rossi, dopo la piazzetta con la statua. Se vi è capitato di passare e sentire un po’ di rock può darsi vi trovaste vicino a casa di Francis. La musica, filo conduttore nella sua vita. Basti dire che per una decina d’anni, negli anni Novanta, quelli della musica Grunge (per restare in tema rock) ha gestito il Terminal.
E proprio gestendo quel locale ha avuto modo di immergersi nella scena musicale, di conoscere tante band e tanti appassionati. Poi ha fatto altro e da circa vent’anni era un macchinista dello Sferisterio, sempre impegnatissimo durante la stagione lirica e i vari concerti. Uno di quegli uomini che fanno di quei lavori che si vedono poco, dietro le quinte, ma che sono necessari perché tutto possa funzionare sul palco. E poi a Macerata Sferisterio fa il paio con teatro Lauro Rossi e Francesco Cervigni faceva il macchinista pure lì. E ha lavorato fino all’ultimo, nonostante da un paio di mesi avesse saputo che sulla sua strada si era messo un male che in breve non gli ha lasciato scampo. Giovedì era il suo compleanno, ma quello stesso giorno si è sentito male ed è stato ricoverato in ospedale, a Macerata, dove questa notte si è spento. «Un personaggio notissimo a Macerata, amico di tutti, eclettico, capace di stare con tutti e con nessuno, un uomo generoso, mite, una bravissima persona, questo era Francesco» è il ricordo lasciato dagli amici, addolorati per la morte di Francis. Come per loro, oggi è un giorno in cui per tanti a Macerata passeranno le lacrime.

Francesco Cervigni, primo a destra, al lavoro allo Sferisterio
Prendeva spesso qualche cosa al pub di PIAZZA MAZZINI insieme agli amici e anche con me, stanno morendo tantissimi giovani a causa dei cambiamenti climatici, riposa in pace amico mio.
Un grande abbraccio, riposa in pace.
Un pomeriggio lo incrociai in piazza San Giovanni vestito di tutto punto, in giacca e cravatta. Stava benissimo anche così, tanto che gli dissi: “Ammazza, che spolvero! E che è successo?”. Una risata complice, una spiegazione volante (penso una comunione di un nipote, ora non ricordo bene) “ma domani torna tutto normale”, replicò. Ecco: noi del centro siamo tutti così. Ci conosciamo tutti bene, anche se non ci hanno mai presentati ufficialmente. E così oggi anche per me è caduto un fulmine a ciel sereno, un grande dispiacere questa perdita. A ogni pietra che si scuce dall’ordito cresce un po’ di più la malinconia. Riposa in pace tra la musica degli angeli, amico buono e gentile.
Ho appreso stamattina la notizia e leggendo questo articolo ho scoperto per la prima volta nella mia vita il tuo vero nome e cognome. Ma resterai per sempre Francis, l’amico bello e dannato, amico di tanti amici e compagno di tante serate al Terminal o al pub di Piazza Mazzini. Che la terra ti sia lieve.
Ricordo ancora le serate al Terminal !!
Notizia terribile da molti punti di vista.
Riposa in pace e condoglianze alla famiglia.
Francis…….non ci riesco a credere…
Condoglianze alla famiglia…
Dì la verità Francé, manco te lo immaginavi di avere così tanti amici. Essere una persona vera, senza fronzoli e lontano dalle cose inutili di questo mondo, fa questo effetto. Ciao