«Influenza in anticipo di tre settimane,
è mancata la mezza stagione.
Indossare mascherine è un obbligo morale»

MACERATA - Romano Mari, presidente dell'Ordine provinciale dei medici: «Si aggiungono Covid e malattie da raffreddamento, i sintomi si confondono per cui consiglio tamponi a tappeto». Il pediatra Gentilucci: «E' una epidemia notevole». Covid: in provincia aumento del 30% con 448 nuovi casi per 100mila abitanti
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di Alessandra Pierini

Classi decimate, intere famiglie a letto e almeno tutti hanno uno dei familiari nella cerchia più ristretta malato. Contagi da Covid, influenza e semplici malattie da raffreddamento stanno colpendo indiscriminatamente la popolazione maceratese di un po’ tutte le fasce di età. 
Sicuramente il decaduto obbligo di indossare la mascherina ha fatto la sua parte. «Indubbiamente la popolazione ha avuto la sensazione di un tana libera tutti  – spiega Romano Mari, medico di base e presidente dell’ordine provinciale dei Medici – per cui molti hanno abbandonato le norme di sicurezza e prevenzione come il lavaggio delle mani e soprattutto l’utilizzo della mascherina e se possibile FFp2. E’ conveniente ed è un obbligo morale nei luoghi di assembramento. Ci preserverebbe dal Covid e dall’influenza. Quando abbiamo usato a tappeto la mascherina dell’influenza non abbiamo visto nulla, ora abbiamo avuto un crollo».

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Il dottor Romano Mari

E’ anche vero che l’influenza è arrivata, ospite inattesa, prima del suo tempo. «Questa forma influenzale  – spiega Mari – è in anticipo di tre settimane. Complici sono la variazione climatica, la mancanza della mezza stagione e l’abbassamento repentino delle temperature. Molte forme di malattia sono riconducibili al raffreddamento. Ma quando ci sono intere famiglie o intere classi coinvolte, parliamo di forme epidemiche dell’influenza. Le diverse sindromi si confondono. Quello che abbiamo notato è che il Covid è di solito accompagnato da un mal di gola molto importante, quindi chi ha forte mal di gola dovrebbe prima di tutto sottoporsi a tampone, anche se il mio consiglio è di tamponare a tappeto».
La vaccinazione antinfluenzale intanto è iniziata già da qualche settimana: «Il vaccino a disposizione – continua il medico – è estremamente adeguato. Io ho già vaccinato tutti gli anziani ei soggetti a rischio. Registriamo invece una certa reticenza sulla quarta dose del vaccino anti coronavirus o seconda dose di richiamo. Ora la seconda dose di richiamo può essere fatta con un vaccino bivalente che ci dà una copertura molto alta, intorno al 93%».

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Il dottor Pierfrancesco Gentilucci

LA SITUAZIONE PEDIATRICA – Molto colpita la fascia dei bambini e ragazzi in età scolare e pre scolare. «E’ una epidemia notevole – spiega il dottor Pierfrancesco Gentilucci, pediatra di grande esperienza – Non è facile dire se si tratti di fenomeni influenzali o parainfluenzali. Il fatto che si ammalino così tante persone in tempi brevi fa pensare all’influenza. Avevamo registrato un fenomeno simile nel 2010 quando a novembre si ammalarono in tanti e fu raggiunto il picco molto in anticipo rispetto a quelli stabilizzati. La speranza è che non si creino due picchi».

L’ANDAMENTO DEL COVID – In particolare per quanto riguarda il Coronavirus in provincia di Macerata la settimana passata si è registrato un aumento del 30% con 448 nuovi casi per 100mila abitanti. Nelle Marche nella settimana 18-24 novembre si registra un peggioramento dell’incidenza per 100mila abitanti (450,5) e si evidenzia un aumento dei nuovi casi (26,9%) rispetto alla settimana precedente. Sopra media nazionale i posti letto in area medica (15,5%) e in terapia intensiva (3%) occupati da pazienti Covid-19. Lo rileva la Fondazione Gimbe nel suo monitoraggio settimanale. la percentuale di popolazione over 5 anni che non ha ricevuto nessuna dose di vaccino è pari al 12,8% (media Italia 10,6%) a cui aggiungere la popolazione over 5 anni temporaneamente protetta, in quanto guarita da Covid-19 da meno di 180 giorni, pari al 1,9%. La percentuale di popolazione over 5 anni che non ha ricevuto la terza dose di vaccino è pari a 11,4% (media Italia 11,5%) a cui aggiungere la popolazione over 5 anni guarita da meno di 120 giorni, che non può ricevere la terza dose nell’immediato, pari al 5,3%. Le Marche sono indietro nel tasso di copertura vaccinale con quarta dose: 18,8% rispetto alla media italiana 25,9%. La popolazione 5-11 anni che ha completato il ciclo vaccinale è pari 20,6% (media Italia 35,3%) a cui aggiungere un ulteriore 2,1% (media Italia 3,3%) solo con prima dose.



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