Bidello accusato di adescamento,
prescritto il processo

CINGOLI - I fatti contestati ad un 54enne risalgono al 2013 e 2014. L'uomo era imputato al tribunale di Macerata per contatti via Messenger avuti con alcuni studenti di un liceo dell'Anconetano. Lui ha sempre respinto ogni addebito
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Il tribunale di Macerata

 

Imputato per adescamento di minori, reati prescritti. Sotto accusa al tribunale di Macerata un bidello di Cingoli, 54 anni, che all’epoca dei fatti contestati (tra il 2013 e il 2014) lavorava in un liceo dell’Anconetano. Secondo l’accusa l’uomo avrebbe utilizzato la chat di Messenger per adescare studenti minorenni che conosceva perché frequentavano l’istituto dove lavorava. Secondo l’accusa avrebbe intrattenuto conversazioni con cinque ragazzi, all’epoca dei fatti tutti minorenni (avevano tra i 14 e i 17 anni). Ad un ragazzo avrebbe chiesto di andarlo a trovare dicendo di avere una casa con giardino e piscina, ad altri avrebbe scritto frasi come «notte amore… scusa pistolino», «ciao motosega, fatto i compitini? Preparate, domà te ‘nterrogo». La difesa ha sempre contestato le accuse ritenendo non ci fosse stato nessun adescamento. L’imputato è difeso dall’avvocato Andrea Nocchi. Oggi il giudice Vittoria Lupi ha dichiarato la prescrizione del reato.



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