«Il governo trasforma il Superbonus
in una soluzione per ricchi»

POLITICA - Roberto Cherubini e Roberto Spedaletti, consiglieri del Movimento 5 Stelle di Macerata, difendono il cavallo di battaglia del loro partito ed evidenziano le criticità delle scelte fatte dal nuovo esecutivo
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I consiglieri dei 5Stelle Roberto Cherubini e Roberto Spedaletti

 

La scelta del governo Meloni di rivedere al ribasso il Superbonus non piace al gruppo consiliare di Macerata del Movimento 5 Stelle per il quale il provvedimento è stato finora un cavallo di battaglia. 
«Crediamo sia importante – scrivono Roberto Cherubini e Roberto Spedaletti – chiarire alcuni aspetti del Superbonus 110% che la disinformazione, anche Istituzionale, disegna in maniera fuorviante rispetto alla realtà dei fatti.
La gran parte delle famiglie italiane ha una casa di proprietà ma un’alta percentuale di queste ha acceso un mutuo a lunga scadenza per acquistarla. Non avendo quindi liquidità disponibile le famiglie hanno usufruito del Superbonus 110% che, tolte le competenze bancarie, ha permesso loro di fare i lavori “quasi” gratis (la maggioranza ha aggiunto piccole cifre per i lavori). Portandolo al 90% si otterrà il risultato di farlo crollare e di mettere in enorme difficoltà il comparto edilizio, che infatti sta chiedendo al Governo un incontro specifico. Le famiglie “monocasa” non potranno sicuramente permettersi di pagare il 20% della spesa totale (standoci anche il 10% di trattenuta della banca) e rinunceranno ai lavori. Diventerà così, grazie alla scelta del Governo, una soluzione per i ricchi».

I grillini richiamano anche l’opinione di economisti e giornali di settore: «Lo stesso “Sole 24 ore” ha evidenziato che almeno il 30% dell’extragettito del primo semestre 2022 è stato possibile grazie alla maggiore Iva ed al maggiore Irpef versati grazie al Superbonus 110%. Appare ormai evidente a tutti gli economisti che la crescita del Pil del 6,5% sia stata generata quasi esclusivamente dal Superbonus. Il centro-destra ha spesso definito il Superbonus “la più grande truffa della storia” o anche la misura “più costosa della storia” e la rappresentazione è davvero triste, nei contenuti e nei numeri. Il ritorno economico della misura è stato ampiamente certificato dallo studio indipendente di Nomisma, che recita: “Il 110% genera un valore economico di 124,8 miliardi di euro sull’economia nazionale, a fronte dei 38,7 investiti. Di questi, 56,1 miliardi di effetto diretto, 25,3 di effetto indiretto e 43,4 per l’indotto”. Si sono creati centinaia di migliaia di posti di lavoro e le casse dello Stato hanno risparmiato per minor cassa integrazione e disoccupazione. I dati forniti dall’Agenzia delle Entrate hanno poi confermato la bontà del sistema di controlli che sottende il meccanismo del 110%, concedendo una percentuale irrisoria alle truffe».

Infine un monito al nuovo governo: «Il Superbonus ha certamente il pregio di garantire la possibilità a tutti, anche a chi non ha un reddito adeguato, di eseguire interventi di riqualificazione energetica di sicurezza sismica del proprio immobile, ma non è, in prima istanza, una misura sociale: serve per sprecare meno energia in un periodo nel quale sembriamo aver dimenticato la centralità della transizione ecologica. Siamo certi che se manterranno la volontà di abbassare la percentuale di agevolazione dovranno presto tornare sui loro passi per il crollo delle commesse edilizie».

 



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