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“Le tue mani salvano una vita”
Due giorni di corso a Corridonia

L'AMMINISTRAZIONE comunale e la consigliera Valentina Fioretti organizzano sabato e domenica un appuntamento dedicato alla cittadinanza e agli studenti dell'Ipsia sull'uso del defibrillatore

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defibrillatore

 

L’assessorato alla politiche Socio-sanitarie di Corridonia grazie al consigliere Valentina Fioretti delega alla Sanità organizza dal 29 ottobre al 30 ottobre due giorni di incontri con la cittadinanza e studenti dell’Ipsia sul tema “Le tue mani salvano una vita”.

«Quello che mi spinge oggi ad organizzare come consigliere comunale delegato alla Sanità – spiega Fioretti – questo corso di formazione, è sia il fatto che lavoro come infermiera in una cardiologia sub-intensiva dove arrivano Scanstemi o pregressi arresti cardiaci extraospedalieri presi per le penne e sia perché mio nonno è morto di infarto. Se solo avessi saputo quali fossero i sintomi o avessi saputo fare un massaggio cardiaco, forse ora sarebbe ancora vivo. In molte Aziende non esiste un defibrillatore semiautomatico, tantomeno nei luoghi sportivi. Motivo? Nessuno saprebbe usarlo. Questo mi spinge ancor di più ad informare i miei compaesani, o chiunque legga questo articolo, che non occorre avere una certificazione particolare per usare in stato di necessità un Dae». Fioretti spiega quindi il programma della due giorni. 

«Grazie all’associazione Ircomuità – aggiunge – sabato 29 ottobre a Corridonia, svolgeremo un corso di formazione Blsd aperto ad alcune classi del V superiore della scuola Ipsia di Corridonia. Nel pomeriggio, dello stesso giorno, si terrà un corso gratuito certificato Blsd di 5 ore aperto a 24 cittadini iscritti per primi. Questo è solo l’inizio di un progetto che si ripeterà negli anni, per formare più persone possibili alle manovre salvavita. Verranno inoltre affrontate le posizioni laterali di sicurezza, la chiamata dei soccorsi 118 o 112 (numero unico di emergenza, Nue) e la gestione di ostruzione delle vie aeree da corpo estraneo. Domenica 30 Ottobre tali partecipanti riceveranno l’attestato riconosciuto dalla Regione Marche e verrà donato alla comunità un defibrillatore semiautomatico utilizzabile anche dai non udenti grazie alla presenza di immagini nel dispositivo. Come Comune abbiamo deciso di posizionare il Dae all’Ippodromo Martini. L’associazione di Rcp e scarica del defibrillatore entro i primi 3-5 minuti dall’arresto cardiaco può far aumentare la sopravvivenza del 49-75%, mentre ogni minuto di ritardo riduce la probabilità di sopravvivenza al 10-12%. Noi sanitari sappiamo che in un arresto cardiaco gli astanti fanno la differenza sulla sopravvivenza del paziente poiché nella maggior parte delle comunità tra la chiamata di emergenza e l’arrivo dell’ambulanza passano in media 5-8 minuti, tempo essenziale per iniziare Rcp immediata che fornisca un minimo flusso ematico al cuore e al cervello della persona in arresto. Quindi le mani di chi si trova nei paraggi in un momento fatidico può veramente salvare una vita. La prima cosa da fare è allertare i soccorsi, addestrati per guidare le persone a gestire uno scenario drammatico, nel panico e per chi addestrato, utilizzare manovre salvavita o Dae semiautomatico, che emette istruzioni vocali per guidare il soccorritore, analizzare il ritmo cardiaco ed erogare la scarica al ritmo defibrillabile».


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