Oumar, in fuga dal Mali
diventa calciatore a Macerata
«Scoperto sui campetti di periferia»

STORIA - Ha 21 anni Oumar Thiam Seidina e la sua vicenda sembra un film. Sbarcato in agosto sulle coste siciliane dove è arrivato a bordo di un barcone, ora vive nel capoluogo, ospite del Cas. E' stato tesserato dall'Atletico Macerata. Il presidente Matteo Seccacini: «Ora è parte integrante della squadra, gli vogliamo bene come se lo conoscessimo da sempre»

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Oumar Thiam Seidina

 

di Michele Carbonari

Arrivato ad agosto dal Mali a bordo di un barcone, passando per la Tunisia e sbarcando poi sulle coste siciliane, è giunto a Macerata, ospite del Cas (centro accoglienza straordinaria) come rifugiato politico, ed ora è un calciatore dell’Atletico Macerata. È la storia di Oumar Thiam Seidina, 21enne scovato nei campetti di periferia del capoluogo e ora pedina della formazione impegnata nel girone F di Seconda categoria. A raccontare la favola di “Uma”, come lo chiamano in squadra, è il presidente biancorosso Matteo Seccacini.

Oumar-Thiam-Seidina-e-Liberini

Oumar Thiam Seidina e il compagno di squadra Alessandro Liberini

«Quest’anno abbiamo deciso di fare la Juniores perché dei ragazzi rimasti senza squadra ci avevano chiesto se c’era questa possibilità. Abbiamo sposato l’iniziativa ma all’inizio facevamo fatica a trovarne altri per arrivare a venti. Mister Raul Latini è andato quindi a fare un giro per i campetti della periferia di Macerata – racconta il numero uno dell’Atletico Macerata -. In uno di questi ha notato un ragazzo che aveva una prestanza fisica notevole. Ci è andato a parlare, nonostante le difficoltà di lingua perché non parla italiano, i due si sono capiti e lo stesso Oumar ha detto che gli sarebbe piaciuto giocare a calcio. Il mister, che ha avuto l’occhio lungo, l’ha portato a fare un allenamento con la Juniores e si è reso conto delle sue doti. Quindi ha chiamato me, il mister della prima squadra, Marco Cencioni, e i dirigenti chiedendo di poterlo visionare. Abbiamo poi scoperto che è un 2001 e quindi non tesserabile con la Juniores. Di conseguenza si sono aperte per lui le porte dei grandi, con l’allenatore che si è reso disponibile ad accoglierlo in rosa. Nel frattempo, lui si è integrato molto bene con il gruppo. che l’ha accolto a braccia aperte, e sta andando a scuola per imparare l’italiano. Il portiere Gianmatteo Grappone, il capitano Andrea Gigli e l’allenatore conoscono il francese e cercano di aiutarlo con le traduzioni – conclude Matteo Seccacini -. Ora è parte integrante dell’Atletico Macerata. Ha sposato la nostra filosofia, che è quella di lavorare seriamente dentro al campo e divertirsi dopo gli allenamenti e le partite. Si trova bene con noi, è un ragazzo educatissimo, disponibile e noi gli vogliamo bene come se lo conoscessimo da una vita».


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