Una band maceratese a Sanremo Rock,
i Wet Floors: «Non riusciamo a crederci
Per noi suonare è un dono»
MUSICA - Momento d'oro per il gruppo che ha appena pubblicato il video di Pollock girato a palazzo Buonaccorsi a Macerata. La vocalist Rebecca Sbrancia: «Il futuro ha qualcosa in serbo per noi»

I Wet Floors
E’ un momento d’oro per i Wet Floors. La rock band composta da Rebecca Sbrancia alla voce, Umberto Olivi alla chitarra, Marco Olivi al basso, Lorenzo Olivieri alla batteria, tutti maceratesi tra i 18 e i 20 anni, hanno appena vinto le finali regionali di Sanremo Rock. Avranno quindi accesso alle finali nazionali che si svolgeranno dal 5 al 9 settembre proprio a Sanremo. Nei giorni scorsi la band ha inoltre pubblicato il videoclip del brano Pollock. Le riprese, patrocinate dal Comune di Macerata, sono state realizzate a Palazzo Buonaccorsi. Il video è stato registrato da Emilio Mercanti (Birdman production).

Rebecca, come è stata la vostra esperienza a Sanremo Rock?
«Le selezioni regionali sono state un’esperienza molto bella, perché abbiamo avuto modo d’instaurare legami sani e costruttivi con altre band. Lo staff, inoltre, è stato gentilissimo. Non riusciamo ancora a credere di esser stati selezionati».
In Pollock fate un’invettiva contro l’ignoranza. Secondo lei è un problema attuale?
«Sì. Troppe persone hanno una mente chiusa. In troppi si chiudono del tutto al dibattito. La gente, anziché ricercare soluzioni, si cimenta in inutili discussioni. Alla base di questo problema possiamo trovare l’assenza di consapevolezza sui sentimenti altrui».
Nel brano, di cui è anche co autrice, dice che gli altri hanno provato a cambiarla, in che modo?
«C’è una persona che tenta insistentemente, con poco rispetto, di impormi la sua idea. Questa cosa mi porta a covare della rabbia. Questo perché caricare una persona di pretese e aspettative non può che condurre alla perdita di tranquillità Quasi si intravede il lato animale della persona quando si arrabbia ma il filo tra uomo e animale non viene oltrepassato perché le emozioni vengono scaricate attraverso l’arte che è una caratteristica tipica umana».
Cosa rappresentano per lei Pollock e Kline?
«Per me, che studio all’Accademia di Belle Arti, Pollock e Kline sono due preziosissime fonti d’ispirazione. Le loro composizioni e i loro gesti sono molto diversi rispetto a quelli dei secoli precedenti. Nelle loro opere troviamo l’esaltazione del caos e della casualità».
Cosa si aspetta dal futuro?
«Il futuro ha qualcosa in serbo per i Wet Floors. Dopo Sanremo Rock faremo altri concorsi, perché per noi suonare è un grande dono».
(redazione Cm)



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