Treia, operative
altre undici telecamere
IL COMUNE, ad oggi, è dotato in totale di 81 telecamere. Il sindaco Capponi: «La tecnologia è un valido supporto all'azione delle forze di polizia che vogliono dare una risposta concreta al bisogno di vivere liberamente e con tranquillità la propria quotidianità»

Una telecamera
Grazie al cofinanziamento ministeriale e all’accelerazione nelle tempistiche per la realizzazione degli altri undici punti di videoripresa, appena collaudati, le arterie stradali principali e i flussi veicolari in entrata e in uscita a Treia sono oggetto di monitoraggio e controllo. Oggi il Comune è dotato, in totale, di 81 telecamere, le cui registrazioni sono condivise con la centrale operativa della locale stazione dei Carabinieri. Settanta erano già operative, a cui si aggiungeranno le nuove undici installate, di cui cinque di lettura targhe e sei per la videoripresa di contesto. Queste ultime sono state installate «per monitorare le aree verdi, i giardini, i parchi gioco e i luoghi di aggregazione giovanile – si legge nella nota del Comune – al fine di contrastare quelle situazioni di degrado e di devianza sociale lesive dell’ordine e della quiete pubblica». L’amministrazione ha inoltre stilato una mappa di possibili punti sensibili per la sicurezza urbana, potenzialmente presidiabili mentre le telecamere vengono collocate nelle aree più esposte a fenomeni di microcriminalità, vandalismo e danneggiamenti. La realizzazione del progetto – prosegue la nota -, fortemente voluto e realizzato da questa amministrazione in materia di sicurezza urbana, è il frutto di un qualificato lavoro delle forze dell’ordine operanti sul territorio, Polizia locale e Carabinieri, ma anche dei sistemi di videoripresa, improntati su standard tecnici comuni, che consentono di interagire a livello territoriale con gli altri enti della Provincia».

Il sindaco Franco Capponi
«È bene sottolineare che il sistema di videosorveglianza di Treia, è stato approvato dalla Prefettura, atto indispensabile per poter accedere ai finanziamenti ministeriali – sostiene il sindaco di Treia Franco Capponi -. È perfettamente funzionante e quotidianamente consultato dalle Forze dell’ordine per le loro indagini. Ritengo che la tecnologia rappresenti un fondamentale ma non unico strumento per risolvere l’inciviltà, la noncuranza o nei casi peggiori il disprezzo per il patrimonio pubblico manifestato da talune persone. Su questo purtroppo non c’è telecamera che regga. Dobbiamo educare noi stessi e gli altri al rispetto del prossimo e del bene comune e, laddove necessario, a denunciare gli atti vandalici e in generale ogni forma di deviazione sociale e di inciviltà. Continueremo ad investire nella sicurezza, attuando sinergie tra le forze di polizia territoriali, è un tema che deve vederci tutti coinvolti, solo con la consapevolezza della condivisione saremo in grado di realizzare progetti realmente efficaci attuando un monitoraggio capillare del territorio – conclude il primo cittadino -. La tecnologia risulta essere un valido supporto all’azione delle forze di polizia che vogliono dare una risposta concreta al bisogno di vivere liberamente e con tranquillità la propria quotidianità».