Nikolov: «La Lube un club di campioni,
sono nel posto giusto»

VOLLEY - Intervista al giovane schiacciatore bulgaro scelto dai biancorossi dopo l'addio del capitano Juantorena: «Giocherò per la prima volta in un torneo di questo livello. Ci tengo, è il vero inizio della carriera professionale, e anche se ancora non conosco Civitanova, ho vissuto molto bene da bambino in Italia»

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Aleksandar Nikolov

 

Matrimonio a sorpresa ma non a prima vista. L’approdo dello schiacciatore bulgaro Aleksandar Nikolov alla Lube è frutto di un forte interesse che nasce da lontano. Negli ultimi due anni la dirigenza biancorossa ha seguito con cura le imprese del figlio d’arte di Vladimir Nikolov con la maglia di Long Beach negli States e ora ha accelerato i tempi dopo l’addio a sorpresa del capitano Osmany Juantorena, che ha chiesto la cessione per migrare in Asia.

Tante pretendenti, ma ha scelto la Lube. Cosa l’ha spinta?
«Si tratta di un club di campioni che scenderà in campo con lo Scudetto sul petto. Il dg Cormio ha aiutato molto mio padre quando venne in Italia e certi legami fanno la differenza. Ho preso la scelta migliore e sono nel posto giusto».

A proposito di legami, che rapporto ha con suo padre Vladimir?
«Mio padre ha alle spalle una carriera da atleta e averlo al mio fianco è un vantaggio per la mia maturazione dentro e fuori dal campo. La sua esperienza mi aiuta tanto. Va detto che un figlio d’arte è sempre sotto i riflettori e ha una certa responsabilità, ma nel mio caso non soffro la pressione».

Non teme la pressione, ma per lei si alza l’asticella quest’anno in Italia.
«Già. Un po’ di emozione è fisiologica. Giocherò per la prima volta in un torneo di questo livello. Ci tengo, è il vero inizio della carriera professionale, e anche se ancora non conosco Civitanova, ho vissuto molto bene da bambino in Italia».

Ti senti pronto a iniziare questa esperienza?
«Ovviamente scalpito. Sono ansioso di conoscere i campioni d’Italia, di allenarmi con loro e di sfidare i miei connazionali che giocano in SuperLega».

Qual è il suo colpo migliore? Ha un idolo da cui prende spunto?
«Sono un tipo tenace e schiaccio in tutte le direzioni possibili perché realizzare punti è una missione. Ammetto di non avere un idolo in particolare. Prendo spunto da compagni e avversari per migliorarmi, ma sono sempre me stesso».

Quali sono i suoi obiettivi con la Nazionale?
«Ora sono alle prese con la Vnl. Gli obiettivi principali sono la partecipazione al Mondiale Seniores e agli Europei Under 20. Solo dopo verrò in Italia».

Quando non sei in campo a schiacciare sopra il muro rivale che fa?
«Mi piace passare del tempo in famiglia e uscire con gli amici, ma sono anche un gamer abile a furia di esercitarmi al pc. Soprattutto in passato, quando avevo più tempo, ho ottenuto buoni risultati nei più popolari videogiochi d’azione scalando le classifiche sul web».

La sua è una famiglia molto unita. Tutti pallavolisti?
«Ho due fratelli e una sorella, ma per ora solo mio fratello quindicenne gioca. Gli altri sono troppo piccoli, ma hanno tutto il tempo per seguire le orme della famiglia».

 

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