Addio a Pietro Emili,
storico sindacalista

CIVITANOVA - Aveva 94 anni, è stato figura di spicco del Movimento operaio e del Partito comunista. Giulio Silenzi: «Ha fatto la storia della città». Il ricordo della Cgil: «La sua storia si è sviluppata in parallelo con la Cecchetti». Il funerale si terrà domani alle 17 nella chiesa di San Pietro
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Pietro Emili

 

Si è spento a 94 anni Pietro Emili. Figura di spicco del Movimento operaio e del Partito comunista di Civitanova, è stato sindacalista e amministratore comunale. A ricordarlo sul suo profilo Facebook Giulio Silenzi: «Con lui se ne va un personaggio che ha fatto la storia della città e della sinistra, appartenente a quella generazione che nel dopoguerra ha caratterizzato la trasformazione di Civitanova fondata sui valori dell’antifascismo e dell’uguaglianza e sempre in prima fila per le battaglie legate alle conquiste sociali».

«Nella sua intensa vita ha ricoperto molteplici incarichi – dice la Cgil di Civitanova -, sia come sindacalista, sia come amministratore, essendo stato eletto consigliere comunale nella lista del Partito comunista italiano. La storia di Pietro Emili, comunque, si è sviluppata in parallelo con la storia della Scamac (Società anonima costruzioni meccaniche “Cecchetti”) che tutti hanno poi conosciuto come Cecchetti. In questa industria, la più grande di Civitanova ed una delle prime di tutte le Marche, entrò a soli 13 anni, dopo aver completato il corso di avviamento professionale – dice la Cgil -. Lì, dentro la Cecchetti, Emili ha percorso tutto il suo iter di rappresentante sindacale, sempre attento alle necessità ed alle richieste delle maestranze, ma anche preoccupato per gli sviluppi che andavano evidenziandosi fin dagli anni 1950, inerenti il progressivo destino dell’azienda, iniziato, sostanzialmente, nel 1947, con la morte di Adriano Cecchetti.

Lavorare dentro la Cecchetti, significava crescere in un ambiente antifascista, legato alle scelte delle masse operaie ed Emili ha assorbito ed elaborato questo clima, ricoprendo più volte incarichi, sia come membro della Commissione Interna, sia del successivo Consiglio di fabbrica. È stato esponente di primo piano della Fiom, della Cgil e della Camera del lavoro di Civitanova. Parallelamente ha portato avanti anche l’attività politica come esponente del Pci ed è stato organizzatore e sostenitore delle principali manifestazioni di lotta a tutela della classe operaia e dei diritti sanciti dalla Costituzione. Emili negli anni si è adoperato non solo come rappresentante sindacale, ma anche dai banchi del Consiglio comunale, quale esponente di punta dell’allora Pci».

Pietro Emili lascia il figlio Giuseppe, la nuora Anna Meris e i nipoti. Il funerale si terrà domani, venerdì, alle 17 nella chiesa di San Pietro, partendo dalla sala del commiato dell’ospedale di Civitanova.

(redazione CM)



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