«Acqua pubblica, prelevare
massimo cinque litri al giorno
e solo per uso potabile»
APPIGNANO - Il sindaco Calamita emette due ordinanze per salvaguardare le risorse idriche. Per quanto riguarda l'acqua domestica: «Divieto di utilizzo per usi che non siano quelli relativi alle utenze e divieto di utilizzo per innaffiare orti e giardini o usi non indispensabili»
Dopo il sindaco di Morrovalle, anche il primo cittadino di Appignano Mariano Calamita emette due ordinanze per contrastare lo spreco dell’acqua nel proprio territorio. «A causa del persistente stato di scarsità idrica ed in seguito alla richiesta di Apm avente la finalità di salvaguardare le risorse», l’amministrazione comunale interviene con due provvedimenti, riguardanti l’acqua domestica e pubblica. «Acqua domestica: divieto di utilizzo per usi che non siano quelli relativi alle utenze e divieto di utilizzo per innaffiare orti e giardini o usi non indispensabili. Acqua pubblica: prelievo massimo pro-capite dalle fontanelle, cinque litri al giorno e solo per uso potabile – conclude la nota del Comune di Appignano -. Invitiamo tutta la cittadinanza al rispetto e all’uso responsabile di un bene così prezioso».
Un contenuto simile alle ordinanze di Appignano è stato emesso anche nel comune di Morrovalle, che vieta l’utilizzo di acqua per innaffiare orti e giardini, l’irrigazione, il lavaggio di mezzi o per riempire le piscine (leggi l’articolo).
Apicella..
qui la mentalità conta poco..
fatto salvo il discorso del cambiamento climatico, ricordo che più o meno da quando sono nato si parla di acquedotti e tubature del nostro servizio idrico che perdono più della metà dell’acqua che passa…..altro che boomer..qui è la politica che non fa nulla a un problema prioritario…poi chi si raziona l’acqua è il popolo..fregati come sempre
la coca cola company può sprecare fino a 200 litri di acqua per una lattina d 33 cl ………..