Stroncato da un malore
mentre dorme nel camion,
addio al 47enne Andrea Zocchi
LUTTO - Autotrasportatore di Civitanova, riposava in una piazzola di sosta nei pressi di Firenze. Conosciutissimo a San Marone dove viveva, lascia la moglie e un figlio. Il cordoglio degli amici sui social

Accosta in una piazzola di sosta nei pressi di Firenze per riposare, accusa un malore mentre dorme all’interno del suo camion. Choc a Civitanova per la morte improvvisa dell’autotrasportatore Andrea Zocchi, 47 anni.
E’ stato trovato all’interno del veicolo ieri mattina, trascorsa la notte a bordo avrebbe dovuto consegnare il carico e poi tornare a casa, nel quartiere San Marone, dove era conosciuto da tutti. A lanciare l’allarme i colleghi, gli stessi che nel pomeriggio di ieri hanno avvertito la sua famiglia della tragica notizia. Andrea Zocchi lascia la moglie e un figlio di 16 anni, il funerale verrà fissato al termine degli accertamenti, una prassi in questi casi, che si sono svolti a Firenze. Sui social, in tanti lo hanno voluto ricordare.
«Ho appreso la notizia della tua prematura quanto inaspettata scomparsa – scrive in un post su Facebook Alberto Mobili, civitanovese, suo amico d’infanzia – . Ricordi del periodo più bello, quando appena più che bambini andavamo in giro i pomeriggi a fare “le maracchelle”, spensierati come lo si può essere solo a quella età, quando la vita non ha pensieri ma solo sogni da realizzare. Ciao Andrea Zocchi resterai sempre nei miei ricordi». Ancora, Enrico Emili: «Non avrei mai voluto avere questa brutta notizia. Sono rimasto senza parole ti chiedo solo di aiutare tuo figlio da lassù come facevi sempre. Ci mancherai tantissimo».
«Un grande uomo – scrive Alessandro Proficuo, anche lui civitanovese – sempre con il sorriso. Era da tanto che non ci vedevamo, ma quanti bei ricordi ancora delle nostre risate e uscite con la tua punto rossa pe Citano’». «Come mi chiamavi te: “Cb Veleno”, ti saluta. Guardami da lassù perché a noi che siamo sulla strada, lo sai, ci serve sempre quella mano magica che nessuno può dare. Ci siamo rispettati quando ci siamo incontrati in giro e qualche ora passata insieme. Facevi dimenticare i problemi, portavi sempre gioia con te. Ora tu puoi dare quella mano a tutti noi», scrive il collega Mirko Gionni.
«Improvvisamente ci ha lasciato Andrea Zocchi, era un uomo buono, giovane, un padre premuroso e un grande lavoratore – scrive Fabrizio Breviglieri – . Non riesco a trovare parole adeguate per quantificare il dolore generato da questa disgrazia. Siamo fragili. Prendiamone atto e cerchiamo di fare sempre del bene, come ne ha fatto Andrea, nel nostro quotidiano».
(Redazione Cm)