«Non ho sequestrato la ragazza,
dormivo con lei ma non l’ho toccata»

POTENZA PICENA - Il gip ha confermato gli arresti domiciliari per l'operaio 50enne. In udienza ha respinto le accuse, sostenendo che quando usciva per andare al lavoro diceva alla ragazza di seguirlo perché doveva chiudere la casa
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L’avvocato Emanuele Senesi

 

«Non ho violentato quella ragazza, e nemmeno la tenevo sequestrata. Quando uscivo le dicevo che doveva farlo anche lei perché dovevo chiudere casa», si è difeso così l’operaio senegalese 50enne finito in manette mercoledì per sequestro di persona e violenza sessuale. Oggi l’uomo, M. M., è comparso davanti al gip Giovanni Manzoni del tribunale di Macerata per la convalida.

Presente il suo legale, l’avvocato Emanuele Senesi. Il senegalese vive a Porto Potenza insieme alla moglie che in questi giorni si trova in Senegal, e visto che è da solo sta ospitando un connazionale (nella casa ci sono una camera matrimoniale e una seconda stanza da letto). Proprio questo connazionale conosceva la ragazza di 22 anni che poi ha denunciato il 50enne. La giovane, italiana, aveva bisogno di ospitalità e avuto l’ok dal 50enne era arrivata a Porto Potenza ed era andata ad abitare nella sua casa. «E’ vero che dormivamo nello stesso letto – ha detto l’uomo -, ma non l’ho toccata. Uscivo per andare al lavoro e le dicevo che o usciva con me o restava dentro e avrei chiuso a chiave. Perchè dovevo chiudere la casa». La ragazza era arriva a Porto Potenza il 6 marzo, poi dal 7 al 9 sarebbe rimasta sequestrata nell’appartamento del senegalese all’ottavo piano sul lungomare. La giovane aveva chiamato anche un paio di amici per chiedere aiuto: uno non le ha dato peso, un secondo le ha detto di chiamare subito i carabinieri, cosa che la ragazza ha fatto. I carabinieri per entrare in casa sono passati da un ponteggio. Hanno fatto uscire la 22enne e poi sono andati all’azienda dove lavora il 50enne e lo hanno arrestato. La ragazza avrebbe riferito che l’uomo la teneva chiusa in camera da letto. Inoltre ha detto che l’avrebbe palpeggiata e costretta ad avere rapporti orali con lui. Il giudice ha convalidato l’arresto e confermato la misura dei domiciliari. L’uomo in questo periodo si trova in affidamento in prova ai servizi sociali per una condanna a 7 mesi.

(Gian. Gin.)

*A tutela della vittima il nome dell’arrestato non viene indicato

 

Segrega in casa una ragazza e la violenta: arrestato un operaio



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