«Aggiudicati con un ribasso del 32%
i lavori della nuova scuola media:
i nostri figli non meritano questi appalti»

PETRIOLO - L'attacco del capogruppo di opposizione Matteo Matteucci, che oltre alla questione sicurezza parla anche dei costi: «A copertura dei circa 4,5 milioni di euro del primo lotto dell’opera, oltre al contributo di 3 milioni di euro a fondo perduto che avevamo ottenuto nel corso del 2019-2020, l’amministrazione Santinelli prevede l’accensione di un nuovo mutuo di 1,5 milioni»

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Matteo Matteucci, capogruppo d’opposizione

 

«Individuata l’impresa per l’aggiudicazione dei lavori per la nuova scuola media Martello con un ribasso del 32%. La sicurezza dei nostri figli non merita appalti al massimo ribasso». E’ l’allarme che arriva da Matteo Matteucci, capogruppo di opposizione di Petriolo Domani. Secondo quanto riferisce la minoranza l’informazione è stata data nell’ultimo Consiglio, quando è stato riferito che era stata individuata con procedura di gara delegata dal Comune alla Sua (Stazione unica appaltante) della Provincia, la ditta per l’aggiudicazione dei lavori del primo lotto del progetto di demolizione e ricostruzione della nuova scuola media Marco Martello con un ribasso vicino al 32%: l’impresa edile Cgt srl con sede nella provincia di Caserta.

«Sono diverse le criticità che riscontriamo e che sinceramente ci preoccupano – dice il capogruppo d’opposizione – Ci lascia perplessi il criterio di aggiudicazione scelto dalla giunta guidata dal sindaco Santinelli per la gara di appalto, quello del minor prezzo (o massimo ribasso); un criterio che può portare a ribassi pesanti, ma che non consente di valutare la qualità delle offerte che invece si sarebbe potuto fare con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Questo secondo criterio era già stato adottato con successo e con risultati lusinghieri nel corso del 2016 e del 2018 per i due appalti dei lavori per la scuola elementare  Ginobili, inaugurata a settembre 2020. Riteniamo che la sicurezza dei nostri figli non meriti appalti al massimo ribasso. La procedura con offerta economicamente più vantaggiosa richiede tempi mediamente più lunghi, tempi che, probabilmente, la giunta Santinelli, ritardando l’approvazione del progetto, non aveva più. Infatti, il decreto del ministero dell’Istruzione che disciplina l’erogazione del finanziamento a fondo perduto di 3 milioni di euro ottenuto dalla precedente amministrazione prevede il termine del 22 marzo 2022 per l’aggiudicazione. Rischiavano di perdere il finanziamento in quanto il progetto definitivo-esecutivo dell’opera è stato approvato solo il 31 dicembre 2021 e pubblicato all’Albo pretorio i primi di febbraio».

«Siamo preoccupati dall’aumento del costo e delle dimensioni della nuova scuola previsti dal progetto elaborato nel corso di questo ultimo anno dall’attuale amministrazione. Processo che si è svolto senza alcun coinvolgimento della cittadinanza, né tantomeno della minoranza – continua Matteucci – Il progetto approvato a fine dicembre 2021 prevede un costo che complessivamente arriva a superare i 5 milioni di euro e le sue dimensioni appaiono eccessive per le esigenze del nostro paese. Inoltre, temiamo che a causa dell’ampliamento previsto dall’amministrazione Santinelli non si potrà ottenere nemmeno il contributo del Gse per l’efficientamento energetico dell’edificio. Inoltre, riteniamo grave che in questo ultimo anno e mezzo, un periodo in cui c’è una grande disponibilità di fondi per investimenti pubblici, soprattutto per l’edilizia scolastica, l’amministrazione Santinelli non sia stata in grado di intercettare ulteriori finanziamenti a fondo perduto per cofinanziare l’opera».

E qui si arriva al capitolo costi. «Infatti – aggiunge il capogruppo di opposizione – a copertura del costo dei circa 4,5 milioni di euro del primo lotto dell’opera, oltre al contributo di 3 milioni di euro a fondo perduto che avevamo ottenuto nel corso del 2019-2020, l’amministrazione Santinelli prevede l’accensione di un nuovo mutuo di 1,5 milioni di euro. Complessivamente, per il solo 2022, è prevista l’accensione di nuovi mutui per un ammontare di 2,28 milioni di euro. Una mole finanziaria che supera il residuo di tutti i mutui finora accesi nel nostro Comune da tutte le amministrazioni degli ultimi 25-30 anni con un peso che graverà sul bilancio comunale e quindi sulle spalle dei cittadini e delle future generazioni. Ingessare il bilancio comunale quando si sarebbero potute ottenere risorse a fondo perduto, o prevedere un costo totale della nuova scuola più sostenibile, non è affatto prudente, anzi è in contraddizione con quanto l’attuale maggioranza ha sempre annunciato, che di mutui non ne voleva sentir nemmeno parlare. La scelta di accendere tutti questi mutui è una grossa dimostrazione di incoerenza e incapacità di una maggioranza che ci ha sempre accusato che eravamo noi a voler indebitare il Comune in modo insostenibile».

«Nel bilancio comunale 2022-2024 oltretutto (come si legge chiaramente negli atti ufficiali approvati) sono stati previsti tagli alla cultura, alla scuola, ed ai servizi sociali, contro aumenti progressivi di imposte, tasse e proventi assimilati ed un aumento dei costi per personale e per gli organi istituzionali, oltre al pesante aumento dei mutui a carico dei cittadini. Ricapitolando, è stata adottata una procedura di appalto che ha privilegiato il risparmio economico a scapito del livello qualitativo; a fronte dell’aumento del costo totale dell’opera previsto dal progetto approvato dalla giunta Santinelli, non sono stati ottenuti nuovi contributi a fondo perduto ma si apriranno nuovi pesantissimi mutui; chi, con un po’ di buon senso, può accettare questa situazione senza forti preoccupazioni? Queste criticità che riscontriamo (e che solo oggi possiamo esprimere, poiché siamo stati informati solo nel corso del consiglio comunale del 21 febbraio) ci preoccupano, e le abbiamo già manifestate all’attuale maggioranza, alla quale consigliamo di non prendere decisioni affrettate e a nostro avviso sbagliate, che finirebbero per gravare sui cittadini petriolesi per i decenni a venire. Ribadiamo la nostra disponibilità a incontrarci per cercare, se c’è, una soluzione per uscire dal vicolo cieco in cui il sindaco Santinelli e la sua giunta si sono andati a ficcare».


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