«Costringe la fidanzata a prostituirsi»,
rinviato a giudizio un 22enne
GUP - La ragazza avrebbe creduto alle parole del giovane di poter avere un lavoro nel commercio delle auto trovandosi invece a vendere il suo corpo a Civitanova, Porto Sant'Elpidio e Porto Recanati. Sarebbe anche stata minacciata con una pistola scacciacani
Costretta a prostituirsi dal fidanzato, vittima sarebbe una giovane albanese, 24enne, che era venuta in Italia dove aveva conosciuto, a Civitanova, un connazionale. Proprio lui, un 22enne, con cui la ragazza aveva avviato una relazione, l’avrebbe fatta prostituire dopo averle fatto credere di avere una attività nel commercio di auto in cui avrebbe detto di volerla fare entrare. La giovane era arrivata in Italia nel 2018 e dopo tre mesi stava cercando di regolarizzare la sua posizione in cerca di un lavoro quando aveva incontrato il connazionale.
L’uomo, secondo quanto la ragazza aveva poi denunciato, dopo le promesse di un lavoro, l’avrebbe invece avviata alla prostituzione, prima a Civitanova, poi a Porto Sant’Elpidio e alla fine a Porto Recanati.
Una attività di prostituzione che sarebbe stata gestita dal 22enne. La donna non voleva quella vita e il giovane ad un certo punto le avrebbe detto che l’avrebbe sposata e che in seguito avrebbero iniziato una nuova vita all’estero, in Germania.
Le cose però, secondo la denuncia della ragazza, sarebbero peggiorate con l’uomo che l’avrebbe costretta a prostituirsi quotidianamente in una casa che avevano preso a Porto Recanati. Inoltre la ragazza ha anche denunciato di una presunta minaccia che il ragazzo le avrebbe fatto con una pistola scacciacani quando lei si sarebbe rifiutata di trasferirsi in Germania per continuare a prostituirsi. I fatti sarebbero avvenuti tra il gennaio 2018 e il marzo 2020. Con una appendice nel gennaio 2021 quando la ragazza sarebbe stata minacciata dal 22enne con la pistola a piombini perché riprendesse l’attività di meretricio. Oggi la vicenda è finita dal gup del tribunale di Macerata. Al 22enne gli vengono contestati i reati di induzione alla prostituzione e di minacce. Il giudice Claudio Bonifazi ha rinviato a giudizio il 22enne. Parte civile si è costituita la ragazza, assistita dall’avvocato Francesco Mantella. Il processo si aprirà il 26 marzo al tribunale di Macerata.
(Gian. Gin.)
*A tutela della vittima non viene indicato il nome dell’imputato

