«Mancano medici di base e pediatri
nei piccoli Comuni»
L’appello dell’Unione montana

L'ENTE dei Monti Azzurri discuterà un ordine del giorno e invierà un documento al Governo, ai parlamentari e alla Regione per chiedere di intervenire

- caricamento letture

sanità-medici-medico

 

di Monia Orazi

Mancano medici di base e pediatri nei centri montani, servono incentivi per farli arrivare e restare, sul modello della Lombardia. A chiederlo in un ordine del giorno che sarà presto discusso è l’Unione montana dei Monti Azzurri, che invierà un appello al governo, ai parlamentari regionali, alla giunta ed al consiglio regionale con il supporto dell’Uncem, l’Unione degli enti montani. 

«La conseguenza più grave e paradossale emersa in tutta la sua attualità durante l’emergenza sanitaria che stiamo vivendo legata alla pandemia da Covid-19, come Uncem rileva sin dal febbraio 2020 – dice l’Unione montana – è l’acclarata carenza di figure professionali in campo medico e nell’area sanitaria in genere, generata dagli effetti di oltre 20 anni di restrizioni di accesso e dall’insufficiente dotazione di risorse per le borse di studio per le specializzazioni dei medici. Tutto questo diventa ancora più drammatico in territori montani o in Comuni con meno di 5.000 abitanti dove il già esiguo numero di ragazzi presenti non permette neanche la normale sostituzione generazionale lasciando sempre più vuote le “condotte mediche” e quindi la presenza nei piccoli borghi dell’indispensabile servizio sanitario generale di base».

Nell’ordine del giorno, che sarà proposto e votato anche dai consigli comunali si chiede: «Al governo di individuare strumenti e opportunità per garantire efficaci ed efficienti servizi sanitari nei territori montani del paese; al ministro della Salute di rispondere positivamente alle istanze dei sindaci e delle amministrazioni comunali e delle forme aggregative dei comuni che sottopongono questioni relative alla mancanza di medici di base, anche aumentando gli spazi e i numeri per le specializzazioni universitarie per la medicina di base. Al parlamento di adottare una specifica risoluzione per consentire ai territori di vedere potenziati servizi medici e sociali a vantaggio delle comunità, anche a seguito della risoluzione sulle aree montane adottata nel mese di gennaio 2020. Alle Regioni di individuare specifici incentivi economici per i medici di base e i pediatri che aprono e mantengono aperti studi nei Comuni totalmente montani italiani».

«Centomila marchigiani senza medico di base, per noi pazienti allergici è allarme»


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X