Da Panatta welfare aziendale e case gratis
«Far venire gente a lavorare ad Apiro
non è per niente facile»

ECONOMIA - La Giunta comunale ha visitato l'azienda che ha fatto un bilancio della propria attività: «Toccato il record di 30 milioni di fatturato. Un problema da risolvere: cercare risorse umane valide e tecnici che vengano a lavorare in un piccolo centro. Un altro tassello importante è la realizzazione della mensa aziendale, un investimento di 200mila euro»

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Da sinistra: Roberto Morelli (vicesindaco di Apiro), Adele Bini (assessore di Apiro), Edoardo Panatta, Ubaldo Scuppa (sindaco di Apiro), Angela Tosti Panatta, Chiara Galli (Panatta), Franco Tarabello (Panatta)

La Giunta di Apiro in visita alla Panatta, brand storico del fitness Made in Italy da sei decenni che esporta in ottanta paesi nel mondo, ma che ha un unico centro produttivo ad Apiro. È stata l’occasione per parlare di valorizzazione del territorio e di progetti futuri. Con il museo del carbonaro, la realizzazione del centro bike e la sistemazione del museo, l’amministrazione intende rendere appetibile Apiro per l’ambiente e la cultura. Per l’azienda Panatta è stata l’occasione di presentare il bilancio di un biennio di crescita anche se in un contesto di pandemia che ha attraversato il globo.

sede-azienda-panatta«L’azienda che ha toccato il record di 30 milioni di euro di fatturato (+35% sul 2020 e + 41% di ordini) esporta l’80% all’estero – si legge nella nota dell’impresa –. Il segreto di questo successo è sicuramente nel marchio che è sempre più conosciuto e negli importanti investimenti sui prodotti: ne sono stati realizzati 96 nel biennio 2020/2021 su una gamma complessiva di 450 totali a catalogo. Importanti gli investimenti strutturali che dal 2013 al 2021 sono stati di 11 milioni di euro». Panatta è a pieno titolo l’azienda del fitness “Made in Italy” perché anche se esporta in oltre ottanta paesi ha una sola fabbrica: ad Apiro. «È una caratteristica che oltre a farci onore – ha detto Angela Tosti Panatta – ci ha dato qualche problema in più da risolvere: cercare risorse umane valide e tecnici che vengano a lavorare in un piccolo centro non è facile». È il tema di rendere il territorio dell’entroterra appetibile per giovani e lavoratori. «Nel 2020/2021 l’azienda ha assunto ben 49 nuove risorse, portando il totale a 151, ma è alla continua ricerca di saldatori e operai specializzati. Le richieste sono ancora aperte per una decina di tecnici, saldatori e operai specializzati», prosegue l’impresa.

«Dobbiamo lavorare molto per rendere appetibile il nostro territorio – ha detto il sindaco Ubaldo Scuppa –. L’amministrazione è impegnata in nuovi investimenti in infrastrutture e recupero del patrimonio edilizio e culturale. La nostra scommessa è legata al turismo incoming. La nostra terra è bella ma va fatta conoscere. L’azienda Panatta in questo quadro è importante perché crea valore e offre ottime opportunità di lavoro a giovani e tecnici specializzati».

panoramica1-325x129Panatta ha da sempre una forte propensione per i mercati esteri. I più importanti in Europa sono la Germania, la Francia, il Regno Unito e la Spagna, mentre fuori dall’Europa l’area del Golfo, gli Stati Uniti, Canada, Russia e Australia. «La scelta di essere un atelier del “Made in Italy” ha avuto successo, ma costruire macchine tecnologicamente avanzate in un centro lontano dalle rotte di comunicazione importanti, porta anche a delle difficoltà nel reperire manodopera qualificata – prosegue l’impresa -. In compenso l’azienda ha posto in essere un welfare aziendale attento alle esigenze dei dipendenti: attenzione alla qualità dell’ambiente di lavoro, stipendio integrativo importante, pagamento doppio delle ore per gli straordinari fatti di sabato, palestra aziendale gratuita, asilo nido gratuito per i figli dei dipendenti, prestito ai dipendenti pari a 3mila euro rimborsabile in venti rate senza interessi – conclude Panatta -. Un altro tassello importante è la realizzazione della mensa aziendale, il cui investimento è stato di 200mila euro, che è in fase di conclusione. Per i dipendenti provenienti da lontano, vengono inoltre date le abitazioni in comodato d’uso gratuito: attualmente undici, mentre altre cinque sono già in costruzione e in fase di ultimazione».


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