«Impianti sportivi,
assegnazioni dirette e niente bandi»
Atletico Macerata contro il Comune

MACERATA - L'associazione sportiva contesta i criteri con i quali vengono dati in affidamento i luoghi dello sport: «favorite alcune società rispetto ad altre, le premesse erano altre in  campagna elettorale, chiediamo bandi e condizioni alla pari»
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«Siamo sorpresi dalla gestione degli impianti sportivi cittadini. Favorite alcune società rispetto ad altre, le premesse erano altre in  campagna elettorale».

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Matteo Seccaccini, presidente Atletico Macerata

La denuncia arriva dalla società sportiva Atletico Macerata che contesta le assegnazioni dirette degli impianti sportivi e campi da calcio: «abbiamo seguito attentamente l’evolversi della situazione, le delibere, le determine, i consigli comunali e le scelte fatte dall’attuale amministrazione per i più importanti campi da calcio sono state fatte assegnazioni dirette fino a giugno 2022, questo sta a significare che in due quinti della durata del mandato non si faranno bandi aperti a tutti. E’ normale? Non si parlava di cambiamento? – chiedono dalla società – dietro la gestione di una struttura, non c’è solo la possibilità di gestire a proprio piacimento gli spazi, ma anche la possibilità di farla funzionare per eventi che possono fare business e, cosa più importante, gestire delle belle somme che il comune dà alla società che gestisce la struttura. Eppure all’insediamento della giunta avevamo avuto una bella sensazione, abbiamo parlato con l’assessore Sacchi che era alle prese con la grana Matelica-Macerata. E abbiamo avuto il piacere di conoscere e parlare di persona con il sindaco Parcaroli che addirittura aveva detto “una volta finiti i lavori al campo della vittoria lo lascerò ad uso di tutti i ragazzi della città senza dare assegnazioni ad una sola società”, cosa che attendiamo in futuro di vedere.
Poi, ad un tratto e senza alcun motivo, totale chiusura. Nessuna risposta. In due anni l’unica cosa che abbiamo ricevuto dal Comune è un trasporto di due porte dai Pini a Villa Potenza tramite l’assessore Marchiori per l’organizzazione della “District Cup”, uno dei nostri eventi fatti in città.
L’Atletico non rientra nei piani di questa amministrazione? Seppur nati solo nel maggio 2018 abbiamo ottenuto due trofei, coppa Marche regionale e provinciale, una promozione, aperto una scuola calcio con 25 famiglie che ci hanno scelto e in più organizziamo sia la “District Cup” con più di 2mila presenze in totale e per ultimo la “Summer Cup” trofeo ormai giunto alla settima edizione. Tutto questo nonostante non abbiamo strutture e spendiamo 9mila euro per far giocare i nostri bambini e ragazzi tra campo di Villa Potenza, campo privato della Filarmonica e un campetto al coperto al Cus. Non intendiamo continuare a subire le scelte del comune senza far sentire la nostra voce. Noi siamo qui, non chiediamo favori ma la possibilità di partecipare a giugno ai bandi, che si dia la possibilità ad ogni associazione di partecipare alla pari».

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