Carassai risponde a Corallini
«Intervento superficiale e qualunquista,
si aggiorni sull’attività della Giunta»
CIVITANOVA - L'assessore ai lavori pubblici replica alle esternazioni dell'esponente politico di centrodestra critico verso le scelte dell'amministrazione Ciarapica

L’assessore ai lavori pubblici Ermanno Carassai
«Le esternazioni di Giovanni Corallini testimoniano la sua prolungata assenza dalla vita amministrativa della città e denotano una superficialità spaventosa». Risponde così l’assessore Ermanno Carassai dopo le critiche che l’ex consigliere comunale di centrodestra ha inoltrato ieri al sindaco Fabrizio Ciarapica tracciando una considerazione sul bilancio dei 5 anni e sulle spese sostenute dall’Ente per alcune opere ed eventi. A replicare non è direttamente il sindaco, ma il suo assessore che giudica l’intervento “superficiale” e “qualunquista” e aggiunge: «in maniera raffazzonata, l’ex esponente politico evidenzia alcune tematiche senza essere a conoscenza di quanto programmato dall’attuale giunta, senza avere contezza delle opere portate a compimento né tantomeno di quelle che dovrebbero iniziare a breve o che sono in fase di appalto o di progettazione. Gli consiglio una presa visione aggiornata dell’attività della giunta possibilmente senza pregiudizi utili a scopi di propaganda elettorale. Una delle priorità di questa amministrazione è mettere a disposizione di tutte le società sportive strutture consone per praticare l’attività agonistica e nel contempo risanare zone della città. In particolare, mi riferisco alla palestra che dovrà essere realizzata accanto all’Eurosuole Forum e che ha ricevuto un contributo statale di 800 mila euro. Secondo il parere di Corallini non avremmo dovuto partecipare al bando o rinunciare al finanziamento concesso, non si sa ottenendo quali benefici con questa rinuncia. Tengo a precisare, inoltre, che i numerosi interventi di ripristino delle sedi viarie e dei marciapiedi sono stati individuati sulla base di una programmazione ed in base alle esigenze e alle priorità dei vari quartieri e non per gettare fumo negli occhi dei cittadini, come lui asserisce nel suo discorso qualunquista».
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Se assessore e sindaco fossero un’addizione, cambiando l’ordine dei fattori il risultato non cambierebbe. In pratica se parlano all’unisono dicono le stesse cose. Però se aggiungiamo, ad esempio suggerita da Corallini una delle tante progettazioni, cui fa riferimento e costata ben 58.000 euro e in più ci mettiamo altri e poco rari disegni, piani urbanistici, progetti, valutazioni, programmi, elaborati, distribuiti in tutta Italia e a prezzi a dir poco sconcertanti, magari di routine… ( puntini interrogativi ) e li aggiungiamo all’addizione di cui sopra che viene fuori? Un insieme o una moltiplicazione con divisione? La matematica non è il mio forte, il mio…(soliti puntini, stavolta provocati da dubbi)ma magari chi un po’ riesce a districarsi tra questi numeri che di per se semplici, naturali che per Pitagora rappresentavano il Tutto, possono in alcuni casi e forse questo chissà chi lo sa, assumere un aspetto pauroso, direi quasi incredibile, al di fuori dalla realtà. Ah se non fosse per quel qualcuno che disse che la fantasia è niente di fronte al compiuto.
E qui vorrei aggiungere il noto aforisma di un grande filosofo del secolo prossimo, Matteo Renzi, fiorentino: “Se vuoi fare i soldi non fai il politico, se hai un saldo diverso da questo ( 15.000€) qualcosa non torna”.
SIAMO BREVI. SE IL TECNICO PROTEGGE IL POLITICO, IL TECNICO E’ MORTO. QUESTO SINDACO E’ INADEGUATO ALLA MISSION. SE USA I PROGETTI PER COPRIRE LE INADEMPIENZE E’ MORTO. IL TECNICO SI SALVI. E’ COMPETENTE E SE ANCHE LUI USA I PROGETTI MUORE. FACCIANO UN BILANCIO, PROGETTI/MORES. IL MIO CUORE SOFFRE A VEDERE QUESTA CITTA’ IN MANO A COSTORO. IL POLITICO DEVE VIVERE DI PROGETTUALITA’ MA IL TECNICO DEVE VERIFICARNE LA REALIZZABILITA’. SIAMO ALLA RESA DEI CONTI. ASSESSORE SALVATI!