«Se non vivi in montagna,
non ne capisci i problemi»
I sindaci contro Anna Casini

TURISMO - I primi cittadini di Ussita, Bolognola, Fiastra, Sarnano e Castelsantangelo replicano all'ex vice presidente della Regione sui contributi ricevuti per gli impianti di risalita. La Lega chiede intanto una proroga della vita tecnica delle sciovie nelle Marche
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Anna Casini


Polemica dell’ex vice presidente della Regione, Anna Casini, sulle risorse «arrivate dall’alto» per gli impianti di risalita nel Maceratese «nella totale assenza di neve», rispondono i sindaci. I primi cittadini di Ussita, Bolognola, Fiastra, Sarnano e Castelsantangelo sottolineano come l’ex assessore Casini abbia «considerato le risorse per gli impianti di risalita dei comuni della provincia di Macerata come cadute dall’alto e non frutto di una programmazione condivisa con il territorio»
. «Si tratta invece – continuano i sindaci – di progetti nati dal basso che sono di straordinaria importanza per i territori le cui popolazioni meriterebbero rispetto da chi, fino a ieri al governo regionale, non ha saputo indicare una strada per la ripartenza. È infatti il ritardo delle risposte alle urgenti necessità di vita delle nostre comunità il tema su cui l’ex assessore dovrebbe meditare. Ma la politica, purtroppo, ha la memoria corta, e si tende a scaricare su altri, responsabilità che appartengono in primis a chi ha avuto la possibilità di fare e non ha fatto. Spiace e desta preoccupazione che la responsabile Anci Marche, Valeria Mancinelli, sindaco di Ancona, autoproclamatasi portavoce dei sindaci del cratere, non abbia speso a tutt’oggi nessuna parola in difesa delle nostre comunità. strumentalizzare il sisma per fini partitici rappresenta un atto di sciacallaggio al quale non si può rimanere indifferenti né silenti. Pertanto, rivendichiamo proprio la progettualità dal basso per il ripristino e il miglioramento di quel che c’era dal punto di vista sciistico per garantire un’offerta turistica al passo con i tempi e che possa portare benessere e sviluppo non solo d’inverno ma tutto l’anno. Il fatto è che se non vivi in montagna non ne capisci i problemi, non sei capace di individuare soluzioni e rischi, purtroppo, di “scivolare”, come nel caso della Casini».

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La Lega chiede intanto una proroga della vita tecnica delle sciovie delle Marche, con un emendamento a firma dei parlamentari Mauro Lucentini (primo firmatario) e Tullio Patassini, alla luce dell’importanza del provvedimento per l’economia turistica dei territori montani colpiti dal sisma 2016-2017. «Abbiamo raccolto le istanze dei sindaci dei comuni del territorio montano che lottano tutti i giorni contro i disagi derivanti dal sisma e dalla pandemia e ritengono l’intervento fondamentale per dare un futuro alle proprie comunità – spiega l’onorevole Lucentini – Il turismo della montagna è un volano fondamentale per la sopravvivenza economica dei territori dopo la crisi sismica e la pandemia da Covid-19. Nonostante le copiose nevicate, durante la stagione invernale scorsa le stazioni sono restate inattive il che ne ha evitato l’usura stagionale; di contro, i mancati incassi rendono impossibile il loro rinnovamento per gli ingenti costi sia di costruzione che di manutenzione e certificazione. Visto il perdurare dell’emergenza da pandemia, riteniamo indispensabile una ulteriore modifica dell’art. 43 del Dl n. 5012017 che consenta (sempre previa verifica della loro idoneità, ai fini della sicurezza dell’esercizio) l’utilizzo degli impianti di risalita anche per la prossima stagione invernale 2021/2022: diversamente, diverrebbero inutilizzabili, con gravissimo pregiudizio per l’economia turistica e l’indotto che ne deriva».

Per i parlamentari della Lega «il turismo della montagna è un volano fondamentale per la sopravvivenza economica dell’entroterra terremotato che non è nella condizione di fronteggiare gli ingenti costi sia di costruzione che di manutenzione e certificazione degli skilift». «La norma ha la finalità anche di destagionalizzare il turismo montano incrementandone le opportunità – conclude Lucentini – L’ottima stagione estiva 2021 ha visto un grande afflusso di turisti con utilizzo degli impianti di risalita per le attività di trekking in quota e mountain bike. Se, nonostante tutto, gli imprenditori sono riusciti a mantenere attiva l’economia invernale nel cratere dal 2016 ad oggi lo si deve esclusivamente alle norme approvate con un apporto parlamentare importante del gruppo Lega».



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