Concessioni demaniali,
la Regione chiede una legge allo Stato

IL CONSIGLIO ha approvato una risoluzione che impegna la giunta Acquaroli a chiedere al Governo un decreto che tuteli le imprese familiari e stabilisca indennizzi
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Il passato Consiglio regionale

 

Concessioni demaniali, il consiglio regionale approva un atto di indirizzo con cui si chiede alla giunta di attivare la Conferenza Stato Regioni e approvare un atto normativo a tutela dei concessionari di spiaggia. Nella risoluzione approvata dai gruppi consiliari sono confluite cinque proposte di mozione bipartisan. Nel documento si evidenzia anzitutto la grave situazione di incertezza, malessere e preoccupazione che coinvolge migliaia di attività, piccole e medie imprese, in larga parte a conduzione familiare e contestualmente a ciò l’urgenza di un intervento del governo e del parlamento in termini sia legislativi che di ferma interlocuzione a livello europeo.

acquaroliLa scadenza del 31 dicembre 2023, termine fissato dalla sentenza del consiglio di Stato per riconsegnare le concessioni e procedere con le aste infatti è una scure che pende sugli investimenti degli imprenditori balneari. Nel dispositivo della risoluzione si chiede l’impegno del presidente Acquaroli e della giunta regionale per attivare la conferenza stato-regioni, attraverso apposito pronunciamento, per una rapida soluzione del problema e, in particolare per l’approvazione di un atto normativo che consenta di valorizzare l’esperienza professionale ed il patrimonio di conoscenza di chi ha già svolto attività di gestione di beni demaniali, il riconoscimento di un indennizzo a tutela degli eventuali investimenti effettuati e procedere con la mappatura delle attuali concessioni.

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Da sinistra Gianluca Pasqui, Stefano Aguzzi e Jessica Marcozzi

Sul risultato dell’aula soddisfatto il giudizio dei partiti: «Le sentenze hanno avuto e continuano ad avere un rilevante impatto su tutto il settore interessato dalle concessioni demaniali marittime –  spiegano l’assessore regionale Stefano Aguzzi, la capogruppo regionale Forza Italia, Jessica Marcozzi, e il consigliere regionale FI, vicepresidente dell’Assemblea regionale, Gianluca Pasqui – , provocando un grande e comprensibile malessere tra gli operatori che vengono a trovarsi in notevoli difficoltà economiche vedendosi oltretutto precluse le prospettive imprenditoriali delle proprie aziende. Nelle Marche numerosissime famiglie sono, infatti, titolari di piccole e medie imprese, molte a conduzione familiare, che operano nel settore. E dunque vi è la necessità di un rapido intervento al riguardo per evitare che il settore sia messo in ginocchio, che si perdano posti di lavoro e vengano meno le fonti di sostentamento per le famiglie. Forza Italia era, è e resta in prima linea a difesa degli operatori balneari. Nei giorni scorsi, questo impegno è stato la colonna portante del tour del nostro senatore Maurizio Gasparri nelle Marche. FI continuerà a battersi in tutte le sedi, al fianco degli operatori, per scongiurare la messa all’asta delle concessioni».

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Il gruppo assembleare del Pd

Soddisfazione anche da parte del Partito democratico: «bene la risoluzione approvata dal consiglio regionale per dare futuro alle nostre imprese, riteniamo importante che il consiglio regionale abbia approvato all’unanimità la risoluzione che impegna il presidente della Regione ad attivarsi affinché il Parlamento giunga quanto prima a una legge nazionale che tuteli il lavoro e gli investimenti di migliaia di piccole imprese a conduzione familiare- spiega in una nota il gruppo assembleare del Partito democratico -. Anche perché stiamo parlando di ricchezza prodotta nel territorio e che resta nel territorio, a differenza di quanto accadrebbe qualora le future concessioni fossero assegnate a grandi gruppi di carattere nazionale e internazionale».

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Carlo Ciccioli ed Elena Leonardi

«Avevamo preannunciato un forte interessamento a tutela dei nostri imprenditori e delle loro famiglie e abbiamo mantenuto la parola, il primo passo verso una battaglia che proseguirà in Parlamento da parte dei nostri rappresentanti di Camera e Senato – dicono i consiglieri di Fdi Elena Leonardi e Carlo Ciccioli –  Aggiungiamo in caso la commissione Ue ritenga comunque di far erroneamente prevalere le proprie competenze in ambito di concorrenza anziché di turismo, richiedere un trattamento equo e non discriminatorio rispetto ad altri Stati membri come Spagna e Portogallo che hanno prorogato le concessioni senza alcuna contestazione da parte dell’esecutivo comunitario».

 

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