«Un milione di euro per i centri vaccinali»
Sarà potenziato quello di Civitanova

LA REGIONE ha stanziato i fondi anche per Senigallia, Jesi, Fabriano, Ancona e San Benedetto. L'assessore Saltamartini: «Nella riunione della cabina di regia tecnica per il governo del piano vaccinale è stata quindi evidenziata l’esigenza di adeguare e migliorare le strutture»
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Il centro vaccinale di Civitanova

 

La Regione Marche ha stanziato ieri, nel corso della seduta di giunta, un milione di euro per adeguare, migliorare e potenziare i punti vaccinali di Senigallia, Jesi, Fabriano, Civitanova, Ancona e San Benedetto.

«Il 22 novembre scorso – spiega l’assessore alla Sanità Filippo Saltamartini – è iniziata la somministrazione della dose “booster” del vaccino anti Covid, successivamente estesa alle altre fasce d’età. L’urgenza di somministrarla nei tempi più rapidi possibili alla popolazione ha comportato la piena ripresa delle attività dei punti vaccinali. Nella riunione della cabina di regia tecnica per il governo del piano vaccinale – Regione Marche è stata quindi evidenziata l’esigenza di adeguare e migliorare le strutture delle sedi per le città di Senigallia, Jesi, Fabriano, Civitanova Marche, Ancona e San Benedetto del Tronto».

Proprio ieri, sempre la Regione, aveva già annunciato il cambio di strategia per l’accesso agli hub, da oggi infatti possono presentarsi per la somministrazione solo i prenotati, a meno che non si tratti della prima dose. Questo perché negli ultimi giorni c’è stato un vero e proprio assalto, che ha portato a code di ore, proteste e polemiche, sia a Civitanova che a Macerata, dove l’altro giorno sono dovute intervenire anche le forze dell’ordine per placare gli animi.

«La somma di 1 milione stanziata giunta serve per pagare gli affitti, il riscaldamento e l’eventuale raffrescamento degli Hub Vaccinali», a dirlo l’assessore alla Sanità Filippo Saltamartini che ripercorre le tappe dell’imponente organizzazione della campagna per la vaccinazione di massa. «All’avvio della vaccinazione il 27 dicembre 2020, le strutture come i palazzetti e le palestre sono state fornite dai Comuni. All’inizio di settembre gli stessi Comuni hanno chiesto la restituzione delle palestre per lo svolgimento delle attività sportive, per cui gli hub di vaccinazione sono stati spostati in sistemazioni di ripiego. In altri casi, come accade per l’hub vaccinale di Senigallia che è collocato all’interno della caserma dei Vigili del fuoco, è stata richiesta la restituzione. A Jesi i locali sono presso il distretto che non può accogliere le linee di vaccinazione necessarie per alimentare un volume almeno doppio o triplo. In un altro punto vaccinale sono emerse carenze dal punto di vista igienico sanitario che ci avrebbero messo a rischio a fronte di una ispezione dei Nas. Per altri sono stati stipulati dei contratti che ci vincolano agli obblighi sottoscritti, e Pesaro, all’interno del Centro Commerciale Iper Rossini, è stato ritenuto a livello nazionale uno dei migliori siti. Stante la mancanza di luoghi idonei messi a disposizione dei Comuni, abbiamo dovuto indire un bando per una manifestazione di interesse per l’utilizzo di locali privati. La Delibera andata in Giunta nelle scorse ore è solo parziale: con ulteriori atti imminenti verranno individuati altri locali idonei nelle postazioni più problematiche»..

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