Angelini difende il Donoma:
«Security e carabinieri sempre presenti,
fuori non era un letamaio»

CIVITANOVA - Il titolare dopo quanto avvenuto fuori dalla discoteca, con una decina di persone identificate e residenti che hanno lamentano caos e tafferugli: «All'interno è filato tutto liscio a parte un episodio di razzismo verso un ballerino. E all'esterno avevamo sei uomini della sicurezza»
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Il Donoma ieri sera con special guest Fabrizio Corona

 

«Ai residenti dico che non ho visto tutto questo frastuono, di sicuro non un letamaio, a parte un po’ di bicchieri di plastica con cannucce che gli operatori del Cosmari hanno tolto stamattina. Guardiamo anche il beneficio economico in una zona morta, ci sono tanti residenti che mi hanno fato i complimenti per aver ridato vita a questo locale. Cercheremo di migliorare sempre di più».

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Daniele Maria Angelini con Aida Yespica

Sono le parole di Daniele Maria Angelini dopo quando successo stanotte fuori dal Donoma, locale che ha riaperto proprio ieri sera con la sua nuova gestione. I residenti hanno lamentato urla, scazzottate, danni e ragazzi stesi a terra per il troppo alcol. Nel corso della nottata sono anche intervenuti Croce verde e carabinieri. I militari hanno identificato una decina di persone e ora, grazie anche all’incrocio con le immagini delle telecamere di videosorveglianza e alle testimonianze raccolte, potranno procedere eventualmente con le denunce se rileveranno qualche responsabilità. «La serata all’interno è andata molto bene – continua Angelini – Corona è stato accolto da un tripudio di ragazzi ed è venuta a trovarci anche Aida Yespica che era in zona con il compagno. E’ venuta dopo la cena da Vere Italia ed era al tavolo con Stefano Parcaroli. All’ingresso sono stati controllati green pass e temperatura corporea. La sicurezza ha fatto una selezione e tutto è filato liscio all’interno. A parte un episodio di razzismo che ha riguardato uno dei ballerini del gruppo Senorita. Insultato da un ragazzo con frasi tipo “Sporco negro, torna in Africa”, ha reagito e sono dovuti intervenire i carabinieri che erano presenti con tre pattuglie e che ringrazio».

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La fila fuori dal Donoma

«All’esterno, invece – specifica Angelini – nessuno ha urinato e vomitato. C’erano sei uomini della sicurezza nelle vie limitrofe. Un ragazzo ha spaccato con un pugno una persiana, risarciremo la proprietaria. Avevamo chiesto anche le transenne al Comune, ma non ce l’ha potute dare perché tutte usate nella pista di pattinaggio di ghiaccio. Un ragazzo di Senigallia si è messo a urlare e blaterare tra via Mazzini e via Garibaldi, anche contro i carabinieri. Ma il vociare all’esterno è inevitabile, a meno che non si riesca a far defluire lentamente le persone dalle 4/4,30».

(redazione CM)

Caos e tafferugli fuori dal Donoma, torna l’incubo per i residenti «Via Garibaldi un letamaio»

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Corona ieri sera al Donoma

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