Indennità al personale sanitario:
«Chiarezza sui criteri di spesa,
non firmiamo a scatola chiusa»

SANITA' - La Uil Fpl all'attacco in vista della ripresa delle trattative da venerdì prossimo. Sul piatto 9 milioni di euro che devono coprire lavoro notturno, festivo, lavoro in terapia intensiva e sub intensiva e, sommate con quelle della Regione, le premialità Covid: «I lavoratori hanno diritto a sapere a chi vanno i soldi»
- caricamento letture
Schermata-2016-10-04-alle-19.22.10-e1583001792287

Marcello Evangelista

 

La Uil Fpl va all’attacco dell’Area Vasta 3 sulla questione delle indennità al personale sanitario: dal lavoro notturno, a quello festivo a quelle per chi lavora in terapia intensiva e sub intensiva e che, sommate con quelle della Regione servono anche a pagare le premialità Covid. Con l’Area vasta sono ripresi, nell’ultimo mese gli incontri per la definizione del contratto integrativo con i sindacati chiamati a dire la loro sulla proposta dell’amministrazione. «La posta in gioco è molto alta, parliamo di oltre 9 milioni di euro destinati a remunerare le particolari condizioni di lavoro del personale – dice il segretario generale regionale della Uil Fpl, Marcello Evangelista -. Risorse che, sommate a quelle aggiuntive assegnate dalla Regione, servono anche per pagare la produttività o le premialità Covid ma anche la carriera con le progressioni economiche, i diversi incarichi funzionali di coordinamento ma soprattutto anche per pagare lo straordinario a vario titolo autorizzato. Visto che le risorse in ballo sono molte e considerato che spesso non siamo noi per primi in grado di spiegare ai lavoratori in che modo di preciso vengono spesi tutti questi soldi crediamo che per svolgere appieno e responsabilmente il nostro ruolo oggi dobbiamo prima di tutto domandare a chi amministra da anni e a chi oggi dirige questa Area Vasta 3 di rivedere i criteri di queste spese e magari anche la parte normativa che regolamenta l’applicazione dei rispettivi istituti contrattuali. Ci siamo perciò presentati in trattativa con la nostra delegazione con le migliori intenzioni e decisi anche questa volta ad avere maggiori chiarimenti prima di firmare un contratto a scatola chiusa. Purtroppo però non solo stentiamo ancora ad avere le risposte, spesso e volentieri ci dobbiamo anche vedere additati come se quello che chiediamo fosse chiedere la luna.

infermiere-reparto-rianimazione-sanita

Infermiere al lavoro in un reparto di rianimazione

I lavoratori hanno il diritto di sapere a chi vanno i loro soldi». La Uil Fpl chiede di conoscere «perché ancora tanti soldi sullo straordinario, perché le indennità non vengono pagate come si dovrebbe, perché tanti soldi fermi lì da anni destinati ad un impianto faraonico come quello degli incarichi funzionali, i coordinamenti. Non ci stiamo ad accordarci su una spesa che non è chiara, i cui criteri ormai ci sfuggono ed è per questo che chiediamo che vengano rivisti e rinegoziati. Dobbiamo assolutamente evitare che si faccia un uso indiscriminato di queste risorse che vengono in così larga parte ancora distratte arbitrariamente sullo straordinario. Una spesa questa che a nostro modo di vedere rischia di diventare fuori controllo e che non può essere appannaggio esclusivo dell’amministrazione rischiando di far diventare quello che dovrebbe essere uno strumento per la gestione delle situazioni emergenti e impreviste uno strumento per coprire vere e proprie carenze strutturali che andrebbero come si sa colmate con nuova occupazione. Crediamo che i lavoratori, i sindacati, abbiano diritto di sapere a chi vengono pagate tutte queste ore di straordinario che vengono autorizzate e capire perché esse si generano sistematicamente a tutto discapito della qualità dei servizi». La Uil non vuole neppure che, per una applicazione troppo rigida e restrittiva delle norme contrattuali «non vengano ancora pagate, come noi chiediamo da tempo, le indennità di presenza su più turni nella misura prevista dal contratto o che aumentino nonostante tutto e inspiegabilmente a dismisura le ore a credito lavorate del personale nonostante le tante dichiarate assunzioni e il sistematico ricorso al lavoro straordinario o anche (ma solo per qualcuno) alle prestazioni aggiuntive. Non è neanche giusto poi che, nel tentativo di far quadrare i conti, l’amministrazione, paradossalmente, arrivi persino a riconoscere i tempi che il legislatore ha concesso per indossare la divisa solo in uscita e non anche in entrata: come se la divisa un lavoratore se la toglie soltanto senza mai indossarla. Dopo i grandi sacrifici che sono stati richiesti ai dipendenti della sanità di questa Area Vasta nel periodo clou della pandemia e il loro ammirevole impegno ci aspettiamo un tangibile cambio di passo da parte di questa amministrazione e da questa nuova direzione che per la prima volta affronta insieme ai sindacati questo cruciale confronto. Da parte nostra pensiamo che ci siano concreti spazi per evitare che il personale continui a pagare quasi un doppio prezzo: prima quello di lavorare sempre sotto-dimensionato e poi quello di vedersi privare di una parte del suo salario accessorio come quando non gli si vuole riconoscere la giusta misura delle indennità per le particolari condizioni di lavoro».

ospedale-macerata1-650x365Venerdì prossimo (22 ottobre) ci saranno risposte perché riprende il confronto in Area Vasta 3 per il contratto integrativo 2021. «La Uil Fpl non potrà far finta di nulla se i dati che ha chiesto non ci saranno e non permetterà che vada dispersa questa nuova occasione utile per rivedere i criteri e migliorare l’utilizzo di queste cospicue risorse che devono servire solo per migliorare i servizi e remunerare in maniera congrua chi ne ha diritto nel rispetto della norma contrattuale vigente». La Uil ha chiesto alla direzione che siano forniti i dati di spesa «a consuntivo dei fondi contrattuali destinati al salario accessorio del personale. Ma purtroppo dobbiamo prendere atto che ad oggi le premesse non sono buone. Non c’è ancora stata una risposta che possiamo dire soddisfacente da parte della direzione. Siamo però consapevoli di dar voce a tanti che non hanno più voce e soprattutto a coloro che ormai, sempre più sfiduciati, non credono nel cambiamento. E vorremmo tanto poter essere smentiti».



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
-





Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X