Scuole di Fiastra con Pieve Torina,
la minoranza abbandona il Consiglio:
«Una decisione illegittima»
POLEMICA - Secondo il gruppo Fiastra Domani ci sono estati errori di procedura e la decisione doveva essere presa dall'assise
di Monia Orazi
«È illegittima la decisione di far passare le scuole di Fiastra sotto Pieve Torina», durante il voto in consiglio la minoranza consiliare del gruppo Fiastra Domani ha abbandonato l’aula in segno di protesta. Contestano la decisione votata dalla maggioranza di far passare le scuole di Fiastra, materna, elementare e media, sotto l’istituto comprensivo Paoletti di Pieve Torina, dall’attuale Betti di Camerino, a loro dire senza informare i genitori e ancor prima di ricostruire la scuola, che è stata rasa al suolo letteralmente dal terremoto.
Spiega il gruppo consiliare, per voce di Marcello Cocci: «Abbiamo contestato al sindaco gli errori di procedura commessi dalla giunta nel deliberare sulla scuola, sostituendosi al consiglio comunale, sottraendo la vicenda ad un dibattito nella sede appropriata. Un errore che sembrerebbe dettato dalla necessità di questa amministrazione di dover sottostare ad accordi politici. Pertanto si evita di seguire la normativa compiendo non solo una forzatura, ma un vero e proprio atto illegittimo, annullabile in quanto adottato da un organo amministrativo incompetente – continua il gruppo – inoltre abbiamo fatto presente che per l’ennesima volta il parere dei cittadini è stato superato dalle decisioni della giunta, le cui motivazioni non sono affatto supportate da motivazioni specifiche e che sembrano scaturire da accordi politici, piuttosto che in favore del reale benessere dei nostri ragazzi. Non da ultimo poi abbiamo fatto presente al sindaco, come la decisione della giunta abbia incassato l’esame negativo dell’istituto comprensivo Betti, il quale ha precisato le criticità di tale scelta nel verbale del consiglio d’istituto del 30 agosto, dove anche il rappresentante dei genitori del Comune di Fiastra, astenendosi della votazione ha espresso la sua preoccupazione per la scelta, ravvisando la mancanza di chiarezza rispetto alle ragioni e ribadendo una sostanziale contrarietà dei genitori». I consiglieri di opposizione hanno poi giudicato inopportune le esternazioni del sindaco Sauro Scaficchia, nei confronti del comune di Camerino: «Anche il comune di Camerino ha espresso la sua contrarietà, facendo proprie le criticità espresse dal consiglio dell’istituto Ugo Betti – precisano i consiglieri – il sindaco ha ribadito a mezzo stampa l’autonomia della scelta della giunta comunale di Fiastra, criticando aspramente le ingerenze del comune di Camerino, il quale a suo avviso non aveva nessun titolo per intervenire sulla vicenda. La gaffe del sindaco è stata fragorosa in quanto ha mostrato di essere disinformato, rispetto alle procedure della normativa e dimostrando di gestire in modo scoordinato i rapporti con gli enti coinvolti, fino ad arrivare a dire in consiglio comunale che neanche la Provincia di Macerata avesse nessun titolo a interferire sulla delibera di un libero comune». La minoranza ha posto dunque la questione di legittimità dell’atto, chiedendo di rinviare il voto. La maggioranza ha votato contro la richiesta di rinvio e per protesta i consiglieri hanno abbandonato l’aula.
