Addio a Giovanna Navetta,
pittrice e modellista
MACERATA - E' morta oggi a 68 anni dopo una malattia diagnosticata da poche settimane. Lascia il marito Giuseppe Cecchetti, il figlio Marco e le figlie Leonora e Cristina. Il funerale domani alle 16 all'Immacolata
Cordoglio a Macerata per la scomparsa di Giovanna Navetta, artista a tutto tondo: pittrice, modellista e stilista, proprietaria del laboratorio “Artelier” in via Cassiano da Fabriano. Se ne è andata oggi pomeriggio all’ospedale di Macerata dove era ricoverata da 15 giorni dopo che le è stato recentemente diagnosticato un brutto male. Aveva 68 anni e da 50 abitava a Macerata dove si era trasferita giovanissima dal Trapanese per studiare all’Accademia delle Belle Arti. Nel corso degli anni Giovanna Navetta ha esposto la sua ricerca artistica in diverse mostre personali e collettive. Lascia il marito Giuseppe Cecchetti, le figlie Leonora e Cristina e il figlio Marco Cecchetti, molto conosciuto a Macerata come titolare di locali (fino a poco tempo fa il Terminal, ora il Caffè Venanzetti e il bar Maracuja oltre allo chalet Barracuda a Porto Potenza) e organizzatore del festival Artemigrante. Il funerale di Giovanna Navetta sarà celebrato domani alle 16 nella chiesa dell’Immacolata, in corso Cavour.
(redazione CM)


Notizia tremenda persona splendida artista di alto livello..
Sentite condoglianze a Marco e a tutta la famiglia
Caro Marco,
condoglianze sincere.
E’ duro assistere all’abbandono di persone care e più giovani di me. Ce ne sono state parecchie, ma più o meno della mia età. Ma per Giovanna non me lo aspettavo. Poco tempo fa mi raccontava che continuava a dipingere, con quella sensualità nella pennellata che la caratterizzava, unitamente al colore. Ricordo la profondità dei suoi occhi, ammiccanti e ironici, il suo sorriso, la voce leggermente afona che le dava tanta femminilità. Sessantotto anni, così giovane: aveva ancora tanto da dire nell’Arte…
Le voglio dedicare Lorca: “La canzone che mai dirò si è fermata sulle mie labbra… Canzone di stelle vive sopra un giorno perpetuo.” Arrivederci…
Non ci posso credere …Da tempo non ci incontravamo ma l’ultima volta che ci siamo viste eri , come sempre , solare, affabile ed energica Voglio ricordarti così.Ciao Giovanna
Condoglianze a tutti i suoi cari
Ho seguito l’amica Giovanna per tanto tempo, dico della sua attività di pittrice. Abbiamo organizzato insieme alcune mostre, quella con testi di Mario Luzi, ad esempio. E fu sua l’idea, non mia. Abbiamo parlato mille volte insieme nel suo atelier. Chiedeva spunti su certi temi, ad esempio l’uso di un “colore” che fosse “forte” e parlante. Si era avvicinata, nell’ultimo decennio, ad una idea del “segno” che “sfumasse”, alla ipotesi di un magma cosmico e primordiale, alla perlustrazione della “idea di mondo”, alla sua genesi. Ma non è questo che mi manca di lei. Di lei manca il sorriso, l’energia rara che può provenire solamente dalla “lava” dell’Etna. Dalla sua Sicilia. Il suo ( di Giovanna) temperamento e calore, contrario a tante facce funerarie e quaresimali che ( senza rarità) si incontrano nella nostra città. Un saluto al figlio Marco e un abbraccio da Guido.