I 36 anni di capitan Juantorena:
«Dopo Tokyo devo svuotare la testa,
la Lube merita il massimo»

VOLLEY - Lo schiacciatore, che oggi compie gli anni, è reduce dall'Olimpiade con la maglia della nazionale, con cui ha giocato l'ultima partita, uscendo con le lacrime agli occhi: «Non sarà semplice emulare un rapporto speciale come il mio con la casacca azzurra. Ora devo archiviare le emozioni di questa avventura. Dopo una pausa per rifiatare tornerò ancora più carico. Il club punta al top. Sarà un piacere schiacciare in biancorosso per la settima stagione consecutiva»

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Ousmany Juantorena

 

Un 2021 dalle emozioni forti per lo schiacciatore della Lube Osmany Juantorena, che oggi compie 36 anni. Dopo l’amarezza di una stagione senza pubblico e la gioia per la vittoria di Coppa Italia e Scudetto, il capitano biancorosso ha disputato un grande torneo olimpico, ma ha dovuto fare i conti con l’uscita di scena ai quarti di finale contro l’Argentina. Il numero 5 avrebbe voluto dare l’addio alla casacca azzurra con una medaglia, non certo con il volto rigato dalle lacrime per l’impresa sfumata a un passo dalla semifinale. A rincuorarlo le testimonianze di affetto dei tifosi per mezzo di un’onda virtuale che si è propagata sul web fin dalle primissime ore dopo la partita stregata con l’albiceleste di Luciano De Cecco.

JuantorenaJuantorena, ancora una volta ha dimostrato di dare tutto per la nazionale italiana.

«Volevo chiudere sul podio o giocarmi la possibilità di farlo. Uscire così mi ha fatto male. Questo è lo sport: non abbiamo concretizzato le occasioni favorevoli al tie break e l’Argentina di De Cecco, a cui vanno i miei complimenti anche per il bronzo contro il Brasile, non ha mai mollato. Mi consolo guardando il nostro argento di Rio 2016, un risultato di cui vado sempre fiero. A Tokyo abbiamo dato tutto, ci ho messo il cuore, ma non è bastato».

juantorena-scudettoI tifosi hanno espresso la loro riconoscenza.

«Non mi aspettavo così tanti complimenti dai fan di tutti i colori. Questo significa che ho lasciato una mia identità al gruppo azzurro e ho rappresentato l’Italia con onore e senso di responsabilità. Le lacrime erano reali, non mi davo pace per l’eliminazione e la mia ultima presenza».

Suggestivo il passaggio del testimone con il giovane Michieletto.

«Alessandro ha un debole per la maglia numero 5. Sapeva che non l’avrei ceduta durante la mia permanenza. Il momento è arrivato e lo abbiamo immortalato. La nazionale ha giovani di grande qualità, ma non sarà semplice emulare un rapporto speciale come il mio con la casacca azzurra».

juantorena-a-casa-1-e1587118034887-325x210Mentre per lei sarà naturale riabbracciare il biancorosso della Lube.

«Prima devo archiviare le emozioni di questa avventura e svuotare la testa. Dopo una pausa per rifiatare tornerò ancora più carico. La Lube punta al top e merita da parte nostra il massimo della concentrazione possibile. Sarà un piacere schiacciare in biancorosso per la settima stagione consecutiva».

L’aspetta una SuperLega tanto stimolante quanto difficile.

«Sarà davvero tosta. Perugia e Modena hanno spinto sul mercato per riguadagnare terreno e sulla carta sono le grandi favorite. Noi siamo i campioni uscenti e abbiamo fatto le nostre mosse. Come ogni anno, lotteremo per tutti gli obiettivi. Spero di avere buone notizie sulla capienza dei palasport. Non vogliamo rinunciare al pubblico. Gli stadi di calcio brulicano di supporter, a rigor di logica noi dovremmo almeno garantire l’accesso a tutti i possessori del Green Pass».


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