Da trasferire 150mila libri,
«operazione unica nel suo genere»
I volontari prendono lezioni

CAMERINO - Gli antichi testi ospitati alla biblioteca Valentiniana (a causa del sisma del 1997) dovranno tornare alla città ducale. Per acquisire il know how oggi si è svolto un corso per i volontari. Il sindaco Sborgia: «L'operazione sarà una sfida impegnativa e delicatissima»

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I volontari a lezione

 

La sfida di trasferire tra i 4 ed i 7 chilometri di antichi volumi a Camerino, fa tornare i volontari sui banchi di scuola. Giornata di formazione per i volontari della Protezione civile di varie città marchigiane, oggi a Camerino in vista del trasferimento della mole di volumi antichi che compongono la biblioteca Valentiniana. Nella sede Contram di viale Le Mosse, dentro l’autorimessa, debitamente distanziati nel pieno rispetto delle normative anti Covid i volontari hanno seguito un corso formativo come volontari delle squadre beni culturali, organizzato dalla Protezione civile regionale, in collaborazione con Legambiente. Ad aprire la mattinata i saluti del sindaco Sandro Sborgia: «La presenza di tanti volontari ci rincuora e mostra come in caso di necessità arrivi prima l’opera ed il cuore di queste persone, che tanto si sono prodigate durante il terremoto. Il trasferimento dei volumi della biblioteca è un’operazione unica nel suo genere, considerata la mole di volumi da spostare e le loro caratteristiche, una sfida impegnativa e delicatissima da vincere tutti insieme. Ringrazio tutti coloro che si sono messi a disposizione». E’ seguito il saluto di Francesca Pulcini, presidente Legambiente Marche, si è entrati poi nel vivo del corso con Mauro Perugini del dipartimento regionale Protezione Civile. Antonella Nonnis e Paola Bartoletti di Legambiente Marche hanno parlato della salvaguardia dei beni culturali delle Marche in emergenza ed in prevenzione. Francesco Aquili responsabile Affari generali del Comune di Camerino e Pier Luigi Falaschi hanno illustrato il progetto di ricollocazione dei volumi della Valentiniana redatto dalla commissione di esperti locali voluta dall’amministrazione comunale. La restauratrice e volontaria Angela Pansini ha illustrato le modalità di mettere in sicurezza beni mobili come i libri, le accortezze per prepararli allo spostamento definitivo alla nuova sede. Luca Zen funzionario della soprintendenza ai beni archivistici di Marche ed Umbria ha relazionato sulle prescrizioni da osservare, indicate dall’ente. Dopo le relazioni degli esperti, si è svolto un sopralluogo sia al Rotary Palace a Madonna delle Carceri dove si trovano attualmente i volumi, sia al convento di San Domenico, dove troveranno la loro nuova casa. Il lavoro che attende i volontari è davvero imponente, si tratta di trasferire 150mila volumi antichi, dal Medioevo sino ad Ottocento inoltrato, che fanno parte del patrimonio secolare della Valentiniana una delle biblioteche più longeve delle Marche, ospitata fino a prima del sisma del 1997 nel palazzo ducale, successivamente nel Rotary Palace, che necessita di lavori di recupero. I locali del Rotary Palace ospiteranno in uno spazio ampio circa 500 metri quadrati, una nuova attività di “laboratorio innovativo”, inserito nel processo di sviluppo di una piattaforma tecnologica di ricerca nell’ambito della manifattura sostenibile, per la rivitalizzazione del tessuto produttivo delle aree colpite dal sisma, riguardo allo sviluppo di prodotti ecosostenibili, nuovi materiali, economia circolare, per la quale Unicam sta prendendo parte ad un bando di finanziamento. L’accordo tra i due enti prevede che sia messo a disposizione il complesso di San Domenico per la storica biblioteca.


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