Popsophia, apertura con sguardo al passato
«Un festival rivoluzionario,
che ora è diventato maggiorenne»

CIVITANOVA - Commozione nel ricordare alcuni grandi che non ci sono più come Philippe Daverio e Margherita Hack. Umberto Curi invita a continuare a porsi obiettivi ambiziosi. Lucrezia Ercoli ricorda come nacque il termine che dà il nome alla kermesse e Cesare Catà ammette: «il mio rapporto con il festival è profondissimo e originario». Da domani Rocksophia, primo step con David Bowie
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La reunion di filosofi e studiosi di Popsophia

 

«Popsophia è un festival rivoluzionario, e oggi con questi 10 anni diventa maggiorenne». Se Popsophia ha una madre che è Lucrezia Ercoli, il padre è sicuramente Umberto Curi. Fu lui che già 10 anni fa disse “la filosofia è da sempre Popsophia”.

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Umberto Curi in collegamento con un video

Il filosofo e docente è intervenuto per il decennale con un video a causa di un malessere che non gli ha permesso di essere in presenza. Ma non per questo il suo intervento di apertura è stato meno intenso. Si è aperto nel segno della commozione e del ricordo l’edizione numero 10 di Popsophia. E ha i volti di Philippe Daverio, di Elio Matassi, di Giulio Giorello, Monia Andreani, Remo Bodei, Renato Nicolini, Margherita Hack. Con un video dedicato agli amici filosofi e studiosi che non ci sono più e che hanno costruito il passato del festival si è dato avvio al decennale di Popsophia. A guidare la schiera dei filosofi che per primi nel 2011 hanno creduto nel progetto di trasformare la pop filosofia in evento la direttrice artistica Lucrezia Ercoli che ha ripercorso quegli anni acerbi e gloriosi: «Nel 2011 qualcosa era nell’aria e noi abbiamo cercato di dare a questo qualcosa una concretezza, creando un termine, Popsophia e in una notte insonne abbiamo provato a dargli sostanza e significato». Così l’ideatrice del festival ha provato a raccontare come da Civitanova sia partita la volontà di creare un linguaggio della filosofia che uscisse dal format del saggio o della lectio magistralis: “è diventato un evento che produce qualcosa di nuovo”.

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Lucrezia Ercoli direttrice artistica

Commozione quando è stato proiettato il video di ricordo dei filosofi scomparsi che hanno scritto pagine bellissime di storia del festival. In collegamento con un video Umberto Curi che è stato tra i primi curatori di rassegna: «compiuti dieci anni si tratta ora di stabilire in che modo sviluppare il patrimonio di conoscenza e riflessione accumulati e come fare un ulteriore salto di qualità – ha detto Umberto Curi –  Popsophia è diventata maggiorenne, ora dobbiamo proporci altri obiettivi altrettanto ambiziosi: non dobbiamo farci trattare da bambini e accettare precetti o formule che imprigionino la fantasia creatrice, ma assecondare la ricerca incessante e interminabile con la quale ci sentiamo di diventare completamente maggiorenni». Del suo legame e del valore del festival per un’intera generazione di studiosi è intervenuto Cesare Catà: «il mio rapporto con Popsophia è profondissimo e originario. Dieci anni fa cercavo un percorso accademico e con stizza notavo come il mio amore per il teatro e per alcuni temi in particolare fossero una sorta di zavorra in ambito universitario. Ma vedevo come quei temi fossero invece nutrimento per una generazione di studiosi della mia età e diventavano motore di un festival come questo che non esito a definire rivoluzionario. La filosofia si fa con le vene, con l’odore, con il corpo che indica la presenza, parola famigerata in questi due anni. La filosofia è esserci, stare qui, il pensare non è un atto solo intellettivo». Presente nella lunga maratona anche Massimo Donà, filosofo e musicista che ha divertito il pubblico intervenuto allo Shada con un “rap filosofico”.

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Il video di ricordo per i filosofi e pensatori scomparsi

E da domani il festival guarda al futuro con l’evoluzione in Rocksophia, la trilogia di tre serate con il philoshow, il format di musica live, animazioni video e filosofia che caratterizzerà le serate di venerdì sabato e domenica al Varco Sul mare. Un vero e proprio concerto con le “incursioni” filosofiche. Dedicata a David Bowie la prima serata in programma domani. Un viaggio condotto da Carlo Massarini attraverso le tante anime di Bowie, artista che ha fatto del cambiamento la sua poetica. Decadente, barocco, stralunato, Ziggy Stardust, ma anche Aladdin Sane che con quella saetta ha squassato in profondità l’immaginario estetico di una generazione inaugurando il glam e il concetto di personalità liquida. La sua figura immensa ha posto una serie di problematiche e implicazioni teoriche nel pensiero del secondo ‘900. Una musica che affonda in elementi tradizionali del passato, ma che è capace di rinnovarsi, di sperimentare. Innestando un immaginario fantascientifico. Assieme a Carlo Massarini ritroviamo a Civitanova Filippo La Porta che partendo dal trasformismo di Bowie terrà una lectio breve sul tema “Metamorfosi”. In chiusura Giulia Cavaliere con la “Filosofia di David Bowie”. Sabato la serata è dedicata a Jim Morrison. Ospite d’eccezione con una affascinante lectio sull’Amor Fati sarà Marcello Veneziani, accompagnato in chiusura di show da Adriano Ercolani che chiuderà il cerchio con “La filosofia dei Doors”. Ad accompagnare le parole e le riflessioni dei due ospiti la Factory di Popsophia che eseguirà dal vivo alcuni dei brani più noti dei Doors accompagnata dalle animazioni di Massimo Macellari. Chiuderà domenica il philoshow dedicato a Franco Battiato.

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Massimo Donà

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