Italexit e Paragone a Civitanova
«La costa italiana rischia
di diventare un enorme autogrill»
AGENDA POLITICA - Il deputato ex M5s presenta in un tour marchigiano il nuovo partito che ha tra i punti cardini l'uscita dall'euro e dall'Ue. Nella città costiera si è parlato soprattutto di Bolkenstein: «Ennesimo tentativo di mettere le mani su una ricchezza tipicamente italiana». Tra gli altri appuntamenti oggi pomeriggio al Veneziano Dipende da noi per parlare di giovani e lunedì online col Pd Civitanova Graziano Delrio su assegno unico e natalità

Gianluigi Paragone da Hosvi a Civitanova
di Laura Boccanera
«Sono vicino ai balneari, qui si vedono gli effetti dell’Europa sulla nostra economia, se si cede, dalla Liguria alla Calabria sarà un lungo panino “Camogli”». Gianluigi Paragone, ex conduttore televisivo e oggi anima del nuovo partito Italexit ha fatto questa mattina tappa a Civitanova sul lungomare nord, allo chalet Hosvi.

Paragone, eletto in Parlamento con il Movimento 5 stelle ne è fuoriuscito e ora porta in giro per l’Italia la nuova proposta politica che ha tra i punti principali del programma l’uscita dell’Italia dall’Unione Europea. La tappa civitanovese è stata l’occasione per discutere con la categoria dei balneari, in particolare della Bolkenstein, la direttiva europea che prevede anche per le concessioni balneari la messa all’asta. «Siamo a Civitanova perché volevamo un luogo simbolico per porre la questione, dove l’Europa esercita il suo potere. Ovviamente mi riferisco alla Bolkenstein – ha detto Paragone – ennesimo tentativo di mettere le mani su una ricchezza tipicamente italiana con la volontà di prenderla e renderla standard in base alle leggi del mercato. Tutto il litorale italiano diventerà come un enorme autogrill e ci ritroveremo con un “Camogli” dalla Liguria alla Calabria. Questa è una logica che non mi piace». La tappa civitanovese è stata preceduta da un tour marchigiano che ha toccato anche Senigallia e il Fermano. L’obiettivo promuovere e diffondere il programma di Italexit: «Non è l’ennesimo partito – continua Paragone – voglio sapere dove si trova un partito così fermamente convinto della necessità dell’uscita dall’euro. Vedo gente che ha preso voti con questo ideale, come il Movimento 5 stelle e poi ha tradito, penso a ideologi come Borghi e Bagnai della Lega che ugualmente hanno preso voti e ora guardate cosa fanno. Noi crediamo ci sia la necessità di analizzare il problema e siamo gli unici a dire che occorre uscire dall’Europa». Per quanto riguarda il futuro di Italexit Paragone punta alle elezioni politiche, prematura l’ipotesi di liste a livello locale per le comunali: «qui al momento non siamo in grado di fare una lista, ma non escludiamo che il nostro progetto potrà avere una declinazione amministrativa. Al momento ci candideremo in alcune città come Milano e Torino per dare un segnale, nei territori lascio spazio ai tempi di maturazione decisi qui a livello locale».

Tra gli appuntamenti politici in programma in questi giorni oggi pomeriggio alle 17 allo chalet Il Veneziano Dipende da noi riprende gli eventi in presenza per parlare di “Giovani e città” con Vincenzo Castelli progettista sociale e presidente On the Road, Filomeno Lopes originario della Guinea Bissau, scrittore e giornalista presso Radio Vaticana e Andrea Foglia facilitatore per i giovani, curatore dei progetti: Io Desidero e Figli Spettinati. Coordina Stefania Domesi. Lunedì 7 giugno alle 18.30 sarà invece presente all’iniziativa online targata Pd Civitanova l’onorevole Graziano Delrio con l’ex consigliere regionale Francesco Micucci e con i rappresentanti provinciali di Cgil, Cisl e Uil Silvia Spinaci, Daniel Taddei e Manuel Broglia per parlare di assegno unico e politiche per la natalità.


Ma vergognati !