Bosco verticale, piscina sul tetto,
suite di lusso e ristorante stellato:
la Piccola maestà svetta sul lungomare
CIVITANOVA - Presentato il nuovo hotel che sorge tra via Bainsizza e viale Vittorio Veneto, un investimento di due imprenditori russi. Illy Vishnevskij: «Questa città ha un fascino particolare, ho trovato persone straordinarie che mi hanno aiutato a realizzare questo sogno». Il sindaco Ciarapica: «Affacciarsi da qui oggi è un piacere della vista molto appagante che rende fiera la nostra giunta per essere riusciti a riqualificare questa zona»

La piscina a sfioro sulla terrazza dell’hotel
Investimento russo a Civitanova, nasce la Piccola Maestà, bosco verticale e piscina sul tetto dell’attico che guarda verso il mare. Suite di lusso e ristorante stellato. Sorge nella zona sud della città, all’angolo fra via Bainsizza e viale Vittorio Veneto, là dove un tempo c’era una piccola carrozzeria oggi sorge un tempio del lusso a 5 stelle.

Il taglio del nastro della struttura
Presentato ieri davanti al sindaco Fabrizio Ciarapica e agli assessori al commercio Francesco Caldaroni e al verde Giuseppe Cognigni l’investimento milionario di una società, “Il Girarole srl”. La struttura comprende il ristorante “Anastasia” 270 metri quadrati con 55 posti guidato dallo chef stellato Danilo Bei titolare del ristorante Emilio di Lido Di Fermo. L’hotel composto da 5 camere dislocate nel primo piano, mentre al secondo piano sono previsti 3 appartamenti per uso estivo da 60 metri quadrati, in tutto una trentina di posti come capienza per l’ospitalità. La parte più scenografica è l’attico del terzo piano dove si trova un ampio terrazzo di 230 metri quadrati con solarium e piscina a sfioro e pavimento in marmo di Carrara. Dal lato strada, visibile a chi passa, il giardino pensile che copre tutta la facciata per l’altezza dell’edificio. «Sono molto felice per l’inaugurazione di questa struttura che qualifica ancora di più la nostra città e il nostro lungomare sud – il commento del sindaco Ciarapica – Una struttura all’avanguardia, completamente domotica, arredata con estremo gusto da uno studio di architettura d’interni di Civitanova di Paolo Quintabà e Giammario Scoponi. Partiamo da cinque anni fa: qui c’era un’autocarrozzeria che era diventata rifugio di zingari e gente di malaffare, senza dimenticare che questo Lungomare era diventato ricettacolo di venditori abusivi di merce contraffatta che nel fine settimana esponeva la propria merce e che i civitanovesi giustamente evitavano di frequentare. Oggi questo lungomare è bellissimo – ha proseguito Ciarapica – con chalet, ristoranti e luoghi d’incontro di alto livello di richiamo per i marchigiani e non solo, insomma un fiore all’occhiello. Affacciarsi da qui oggi è un piacere della vista molto appagante che rende fieri la nostra giunta per essere riusciti a riqualificare questa zona. La scelta degli imprenditori che hanno scelto Civitanova e questo luogo, fra le tante bellezze del territorio marchigiano ci rende orgogliosi».

L’imprenditore Iliy Vishnevskij
Gli imprenditori sono due giovani russi di Mosca che dodici anni fa si sono conosciuti proprio qui e si sono innamorati di questo posto. Uno dei due che comprende bene l’italiano e un po’ lo parla, Illy Vishnevskij, ha ringraziato il sindaco e raccontato quanto sia bella la nostra regione e ha spiegato che quando gli è stato proposto di venire a investire a Civitanova è rimasto affascinato dal mare, dalla vista del Conero e anche dalle montagne che da lontano si intravedono. «La mamma – ha aggiunto Vishnevskij – oggi vive a Fiastra, ma Civitanova ha un fascino particolare dove ho trovato persone straordinarie che mi hanno aiutato a realizzare questo sogno». Fra l’albergo e il ristorante saranno impiegati 13 dipendenti tutti italiani e la direttrice è l’appignanese Chiara Virgili.
Redazione Cm (Foto Federico De Marco)

Il bosco verticale dove campeggia l’insegna dell’hotel


Fabrizio Ciarapica e Illy Vishnevski









Non fa certo bene al cuore leggere come il sindaco Ciarapica descrive la zona dove oggi nasce ‘Piccola Maestà’: “c’era un’autocarrozzeria che era diventata rifugio di zingari e gente di malaffare, senza dimenticare che questo Lungomare era diventato ricettacolo di venditori abusivi di merce contraffatta che nel fine settimana esponeva la propria merce e che i civitanovesi giustamente evitavano di frequentare.” Per fortuna poi sempre il sindaco chiosa: “Oggi questo lungomare è bellissimo”.
Non è certo un capolavoro di stile e signorilità, forse poco gradito a zingari, venditori abusivi e civitanovesi di buon senso.Ma ora tutto è a posto, il lungomare è bellissimo e tutti i civitanovesi potranno goderne comprese le meraviglie del ‘Piccola Maestà’, ristorante, giardino pensile, solarium e piscina a sfioro compresi.
Prevedo che a breve sentiremo parlare di questa “location”…
Robba grossa..
Tutto molto bello, tutto molto chic. Sono contenta che si sia completamente riqualificato il lungomare sud, cosa di cui va orgoglioso il sindaco. E quindi, deduco, è stato risolto anche il piccolo problema delle buche e della scarsa illuminazione nel parcheggio di fronte allo Shada, che lamentavano i residenti qualche mese fa. Problema risolto, residenti soddisfatti, giusto? Si può avere conferma, per favore?
Chef stellato, 5 cameree, bastano 1500 eurii a nottee ?? Cappuccio compreso !! Bella pubblicità, ma per pochii ! Però va bene ugualmente.
Questi portano denaro e lavoro. Bisogna incoraggiare e incentivare queste strutture e non demonizzarle perché “sono i soliti ricchi…” come spesso una certa politica vede come fumo negli occhi ogni iniziativa privata di lusso.