Una targa per medici e infermieri:
«La dura prova della pandemia
superata con l’umanità» (foto-video)

MACERATA -La donazione della Croce Verde in occasione della Giornata internazionale dell’infermiere. Cerimonia all'ingresso dell'ospedale cittadino. Gli interventi di Danila Corsi, Angelo Sciapichetti, Francesca D'Alessandro, Emanuele Rossi, Sandro Di Tuccio, Mara Buccolini e Sistino Tamagnini
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L'inaugurazione della targa dedicata agli infermieri
Targa Croce verde agli infermieri all'ospedale di Macerata

Targa Croce verde agli infermieri all’ospedale di Macerata

 

di Francesca Marchetti e Alice Marabini (foto di Fabio Falcioni)

«Se la “gratitudine è la timida ricchezza di chi non possiede nulla”, noi uomini e donne, chiamati a vivere il tempo della malattia e della cura, vogliamo dire grazie agli infermieri, ai medici e a tutti gli operatori sanitari». E’ questa la frase incisa sulla targa donata dalla Croce verde di Macerata in occasione della Giornata internazionale dell’infermiere. Commozione ma anche senso di comunità e di lavoro di squadra durante la breve cerimonia di questa mattina per l’inaugurazione all’ingresso dell’ospedale del capoluogo.

Daniela Corsi

Daniela Corsi

«Sono qui come rappresentante della componente sanitaria che viene inglobata in tutta questa situazione: infermieri, medici, oss – ha dichiarato Daniela Corsi, direttrice Area vasta 3 – che oggi vede nella Giornata dell’infermiere una rilevanza importante, anche come medico che ha lavorato al vostro fianco da inizio pandemia con orgoglio. Questa mattina sono passata al Covid hospital per salutare i colleghi e ringraziarli. Oltre all’impegno dobbiamo anche considerare il sacrificio, gli spostamenti e i chilometri da casa e tutto quello che ha comportato con le famiglie. Devo dire una cosa agli operatori: siete sempre sul pezzo, rispondete sempre nonostante la stanchezza, i problemi personali e non solo in emergenza Covid, ma anche in tante altre situazioni. La vera professionalità sta nell’aspetto tecnico ma anche nel mantenere, nonostante lo stress del lavoro, l’umanità. Si è discusso su quale fosse l’impatto emotivo sui pazienti colpiti dal Covid, oltre alla malattia devono sopportare anche il distacco prolungato dalle proprie famiglie. Voi siete stati un elemento fondamentale perché avete avuto sempre una parola di affetto e quella presenza che in certi casi ha sostituito l’assenza prolungata di un familiare. Stiamo assistendo ad una diminuzione dei flussi e stiamo attuando un piano di riorganizzazione e di ritorno alla “normalità”. È chiaro che ancora sono presenti dei numeri importanti in questa area vasta. Basti pensare che al Covid hospital ci sono ancora una cinquantina di pazienti, la palazzina malattie infettive qui a Macerata conta 38-39 pazienti, stiamo lavorando sull’ospedale di Camerino e sul pronto soccorso per tornare ad una situazione normale anche perché abbiamo bisogno di posti letto, non ci dimentichiamo che c’è una buona fetta della popolazione che ha bisogno di assistenza».

Francesca D'Alessandro, Giordano Ripa, Gianni Pigliapoco

Francesca D’Alessandro, Giordano Ripa, Gianni Pigliapoco

«La pandemia ci ha visto impegnati su più fronti, – ha affermato Francesca D’Alessandro, vice sindaca e assessore alle Politiche sociali di Macerata – l’aspetto più drammatico è stata la solitudine, il distacco umano che ha aggiunto toni tragici alla tragedia in atto in una fase delicatissima del nostro periodo storico. Per questo il nostro grazie va ai professionisti soprattutto per la loro umanità e la passione.»

Angelo Sciapichetti, Daniela Corsi

Angelo Sciapichetti e Daniela Corsi

«Nella Giornata internazionale dell’infermiere la Croce verde di Macerata ha pensato di rendere omaggio alla categoria che in questa pandemia ha dato veramente il cuore per cercare di alleviare le sofferenze di tutti  – sono state le parole di Angelo Sciapichetti, presidente dell’associazione  – Oggi con la targa vogliamo ricordare l’impegno degli infermieri e delle infermiere unitamente al personale medico e sanitario dell’ospedale, è un momento per dire loro grazie».

Emanuele Rossi

Emanuele Rossi, primario del Pronto soccorso

«È stato un anno e mezzo difficilissimo – ha detto Emanuele Rossi, primario del Pronto soccorso – oggi siamo ad una svolta grazie alla campagna vaccinale e alla grande abnegazione di infermieri e infermiere. Ora la grande sfida è il ritorno alla normalità non solo nella vita quotidiana ma anche dal punto di vista sanitario. Quando un anno fa guardavi negli occhi un paziente Covid e ti chiedeva “Ce la farò?” spesso io e i miei colleghi non sapevamo cosa rispondere, bisognava rassicurare ma anche essere pragmatici. Gli infermieri hanno dato il massimo saltando riposi, venendo a lavorare anche nei giorni festivi, notti su notti, ma anche gli operatori socio sanitari e le associazioni che hanno lavorato con noi per i trasporti. Un gruppo che ha funzionato bene».

Sandro Di Tuccio

Sandro Di Tuccio

«Ci fa molto piacere e ci lusinga l’apposizione di questa targa proprio oggi – ha detto  Sandro Di Tuccio, presidente dell’ordine degli infermieri di Macerata – festeggiamo in un momento difficile ma ne siamo lieti. In quest’ultimo anno abbiamo solo fatto il nostro dovere e lo facciamo tutti i giorni, non è necessario chiamarci eroi o angeli, chiamateci professionisti».

Anche Mara Buccolini, dirigente del settore infermieristico dell’ospedale, ha ringraziato i colleghi: «Il personale infermieristico è stato fantastico perché è riuscito a riprogettare la propria professionalità. È stato ed è ancora un impegno che richiede davvero molta energia e in modo continuativo, spesso senza sosta. Io sono onorata e orgogliosa di essere la direttrice di questo gruppo.»

Sistino Tamagnini

Sistino Tamagnini

Presente la delegazione maceratese del Coordinamento infermieri volontari emergenza sanitaria (Cives): «Dal 1998 facciamo formazione e informazione e in caso di calamità, in collaborazione con la Protezione civile oltre che con l’ordine, andiamo a sostenere e aiutare le persone e le popolazioni in difficoltà» ha detto Sistino Tamagnini, infermiere e presidente Cives Macerata, che nel 2020 è stato tra i primi operatori del 118 ad essere contagiato.

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Don Carlo, cappellano dell’ospedale, ha benedetto la targa. «Penso che sia un bel riconoscimento a chi lavora ogni giorno e che fa del suo lavoro una missione per il bene di tutte le persone. Niente sarà mai sufficiente per ricompensare quello che meritano, io stesso ho ricevuto i benefici degli infermieri quando sono stato malato di Covid».

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L’assessora Laura Laviano alla cerimonia inaugurale

 

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