Giovane papà morto sulla 361,
giovedì l’ultimo saluto
SAN SEVERINO - Gianluca Mosconi, 35 anni, ha perso la vita ieri dopo aver perso il controllo del suo furgone. Lascia la moglie e 2 figli
Schianto mortale contro un tir, fissato il funerale del giovane papà. Gianluca Mosconi, 35 anni, di San Severino, è morto ieri in un incidente stradale lungo la provinciale 361. Ieri mattina Gianluca, dipendente della ditta Giorgio Zaganelli, dove lavorava come muratore, era alla guida di un furgone dell’azienda e stava andando, alle 7,45, al cantiere.
Nei pressi dell’ospedale di San Severino, per cause che restano al vaglio dei carabinieri, ha perso il controllo del furgone e ha invaso la corsia opposta per poi schiantarsi contro un camion che era in sosta. Un urto tremendo che non ha lasciato scampo al 35enne che è morto poco tempo dopo all’ospedale di Torrette dove era stato trasportato con l’eliambulanza. Un dramma la morte di Gianluca: era papà di un bambino di 7 anni e di un ragazzo di 14. Oltre ai figli lascia la moglie Claudia e i genitori Giuliano, Luisa e il fratello Matteo. Da molti anni era impiegato con la ditta Zaganelli, di cui era un dipendente molto stimato. Oltre alla famiglia e al lavoro la passione di Gianluca era la caccia al cinghiale. Tra chi ha inviato messaggi di cordoglio alla famiglia c’è proprio la Squadra cinghialisti 41 di Serrapetrona. Il funerale si svolgerà alle 10 di giovedì (13 maggio) nella chiesa di Isola, a San Severino.
I carabinieri ieri nel corso degli accertamenti hanno rilevato che il camion contro cui si è schiantato il furgone era posteggiato regolarmente. Il conducente era sceso per andare nel cantiere che si trova nel tratto per svolgere lavori di asfaltatura. Non ci sono indagati.
Schianto mortale contro un tir, «Gianluca una persona stupenda»



Condoglianze a tutta la famiglia, una giovane vita spezzata da un destino crudele,il giorno stesso del incidente il primo pensiero è stato per tutta la famiglia ma il più grande dolore e malinconia è andata per i figli ,da papà il quale sono non riesco a esprimere il dolore che due poveri adolescenti possono provare in momenti così difficili della loro vita,sarebbe una buona iniziativa da parte della comunità limitrofa o semmai il comune o chi di dovere aprire un conto corrente per una colletta per questa famiglia ma soprattutto per questi ragazzi, nulla potrà colmare la mancanza di un papà ma almeno alleviare alcune difficoltà che oggi la vita quotidiana ci ricerva, mi auguro che qualcuno nel vedere questo messaggio come intuito per un iniziativa, e riportalo su cronache e aprire un conto corrente .