E’ morto don Nello Tranzocchi,
era ricoverato per Covid

CASTELSANTANGELO - Il parroco aveva 80 anni e viveva in una Sae. Era stato vicario generale della diocesi di Camerino-San Severino, sotto il vescovo Francesco Giovanni Brugnaro, punto di riferimento per tante famiglie anche a Pieve Torina, Ussita e Monte Cavallo
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Don Nello Tranzocchi

 

di Monia Orazi

Non ce l’ha fatta il parroco combattente di tanti centri colpiti dal sisma: è morto don Nello Tranzocchi, aveva compiuto 80 anni lo scorso 11 gennaio. Era ricoverato in ospedale, dopo essere risultato positivo al Covid.

Viveva in una soluzione abitativa di emergenza a Castelsantangelo sul Nera, accanto ai suoi parrocchiani. Diceva messa come parroco anche a Pieve Torina, Monte Cavallo e Ussita, era stato sempre presente tra i suoi fedeli, un punto di riferimento per tante famiglie, in questi anni difficili e lunghissimi del dopo terremoto, aveva sempre avuto una parola per tutti, vicino e presente tra la sua gente. Era stato vicario generale della diocesi di Camerino-San Severino Marche, sotto il vescovo Francesco Giovanni Brugnaro, che lo aveva nominato in quel ruolo nel 2010. Era nato a Fiordimonte, dopo aver seguito gli studi teologici era stato ordinato sacerdote il 14 agosto 1965.

Ha esercitato l’inizio del suo ministero a Roma, come cappellano militare nel servizio di Ordinariato militare per l’Italia, impegnandosi anche nel recupero di tossicodipendenti ed alcolisti nell’ambiente militare, come responsabile della promozione umana nell’ordinariato, con il Ceis di Roma e la comunità Incontro. Un’esperienza la sua dura e difficile, che aveva voluto riportare nella sua terra di origine, fondando nel 1987 il centro di solidarietà “Vita nuova” di Muccia, dando vita ad una serie di gruppi di auto-aiuto, con incontri in diverse città della provincia, sui temi della prevenzione e delle dipendenze, che sono una risorsa concreta per coloro che si trovano a dover affrontare queste problematiche.

Un’attività costante e continua la sua, senza quei clamori che non amava, da uomo solido e concreto qual era. Era un sacerdote schietto e sincero, dal carattere forte e deciso, che non aveva paura di dire quel pensava, disponibile e cordiale, stimato e benvoluto da chiunque lo abbia conosciuto. La sua assenza si farà sentire, soprattutto nelle parrocchie che ha seguito stando in prima linea, fianco a fianco dei fedeli in tutte le vicissitudini tormentate degli anni del dopo terremoto.



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