Malore in un campo,
trovato morto un 60enne
POTENZA PICENA - Il corpo di Gianni Fontana è stato rinvenuto dal fratello intorno alle 18,15 in località Redefosco. Era vicino ad un recinto dove badava agli animali. L'uomo non era sposato e non aveva figli. Il ricordo di un amico: «Una persona buona e benvoluta da tutti. Mi dispiace tantissimo»
di Laura Boccanera (Foto di Federico De Marco)
Muore in mezzo ad un campo a soli 60 anni. Un malore all’origine del decesso di Gianni Fontana di Potenza Picena deceduto in un campo in contrada Redefosco.
A trovarlo, attorno alle 18,15 il fratello dell’uomo che era andato a cercarlo non vedendolo rientrare a casa. E’ stato proprio il fratello a chiamare i soccorsi, ma gli operatori del 118 una volta arrivati sul posto non hanno potuto fare altro che constatare la morte del 60enne.
A Potenza Picena l’allarme era scattato quando con l’arrivo del buio il 60enne non è stato visto far rientro a casa. I familiari si sono preoccupati e sono andati a cercarlo proprio là dove il 60enne era solito occuparsi di alcuni animali. Il terreno sul quale lo hanno ritrovato non era di sua proprietà, ma a Potenza Picena lo conoscevano tutti e spesso lui si adattava a fare qualche lavoretto per gli amici e conoscenti per sbarcare il lunario. In contrada Redefosco si occupava di alcuni animali. Il fratello lo ha trovato fra le zolle del campo, privo di vita, e ha dato l’allarme. L’uomo era già deceduto da un po’ tanto che i sanitari non hanno potuto neanche tentare di rianimarlo. Sul posto poco dopo il 118 sono arrivati anche i carabinieri della Compagnia di Civitanova e anche il comandante, il capitano Massimo Amicucci per ricostruire le ultime ore di vita del potentino. Subito è apparso evidente che si trattasse di un malore e la procura ha deciso di non disporre l’autopsia. Il corpo è stato riconsegnato ai familiari per i funerali. Fontana, che non era sposato e non aveva figli, era conosciuto a Potenza picena: «era una persona buona, non lavorava da tanto tempo, e proprio un mese fa si era trasferito nel borgo storico – lo ricorda un amico che abita poco distante dal luogo in cui è morto il 60enne -. Mi dispiace tantissimo. Non aveva molte possibilità finanziarie, ma al bar se aveva 5 euro in tasca stai pure sicuro che condivideva e offriva da bere e tutti facevamo così con lui. Una persona umile e benvoluta».
(Ultimo aggiornamento alle 21,05)



