Lotto Astrazeneca sospeso dall’Aifa:
dosi somministrate anche a Macerata
«Abbiamo paura, non sappiamo che fare»

COVID - La partita bloccata dall'Agenzia italiana del farmaco è stata inoculata stamattina all'oratorio Santa Madre di Dio. La testimonianza e i timori di un'insegnate e un'operatrice che l'hanno ricevuto. Maria Emilia Corbelli: «Sono agitatissima, non so a chi rivolgermi». Claudia Grassetti: «Quando ho visto il codice stavo per svenire». L'Asur: «In tutte le Marche è stato usato su 1.750 persone, si sono verificati soltanto due eventi lievi»
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Le vaccinazioni all’oratorio Santa Madre di Dio di Macerata

 

di Alessandra Pierini e Giovanni De Franceschi

«Mi hanno somministrato l’AstraZeneca stamattina a Macerata, sono agitatissima e non so a chi rivolgermi». A dirlo è Maria Emilia Corbelli, insegnante maceratese che ha ricevuto una delle dosi appartenenti al lotto ABV2856 poi ritirato in giornata dall’Aifa per alcuni casi gravi registrati in seguito alla somministrazione. Non è l’unica, questa mattina il vaccino “incriminato” è stato inoculato a diverse persone nel punto vaccinale allestito all’oratorio Santa Madre di Dio e tra i soggetti coinvolti si è scatenato il panico. E’ bastato utilizzare il Qr Code indicato nella certificazione rilasciata dopo la vaccinazione  per risalire al lotto utilizzato per ciascuno. Così in molti lo hanno scoperto. «Ho chiamato i numeri dell’Asur ma non risponde nessuno – continua Corbelli – spero almeno che qualcuno ci contatti in via precauzionale». La somministrazione a Macerata è stata interrotta nel pomeriggio, intorno alle 16, quando le dosi interessate dal divieto di utilizzo su tutto il territorio nazionale, sono state fisicamente ritirate. Non sembra invece che siano arrivate a Civitanova. La dirigenza dell’Asur Marche fa sapere che sono state 1.750 in tutta la regione a ricevere una dose del lotto bloccato dall’Aifa. «Al momento nelle Marche non sono stati registrati episodi di rilievo ma – dichiara l’Asur – tra le 1750 persone che hanno ricevuto questo vaccino, si sono verificati soltanto due eventi lievi pari agli stessi che possono comunemente verificarsi dopo la somministrazione di un qualsiasi vaccino, quali febbre e dolori muscolari. Al momento non è inoltre ancora stato stabilito alcun nesso di causalità tra la somministrazione del vaccino e gli eventi avversi gravi. I campioni del lotto saranno oggetto di approfondimento da parte dell’Istituto superiore di Sanità». L’assessore regionale alla Sanità Filippo Saltamartini aveva fatto sapere che sono state ritirate 1.600 dosi. Tra le persone che hanno ricevuto il vaccino c’è comunque molta preoccupazione.

Vaccinazioni_Over80_FF-15-325x217Claudia Grassetti di Macerata lavora in ambito scolastico e anche a lei è stato inoculato alle 11 di questa mattina. «Alle 14,35 un’amica mi ha inviato per caso la nota dell’Aifa senza sapere che oggi ero stata vaccinata. Sono andata a controllare nel certificato che mi hanno rilasciato e quando ho visto il codice stavo per svenire – racconta – Avevo sentito cosa era accaduto in Sicilia, non sapevo che fosse arrivato a Macerata. Ho tanto paura. Per ora ho la febbre a 37,5, senza altri sintomi. Ho contattato i numeri dell’Asur, dei vaccini e il medico di base. L’unica cosa che mi dicono è di monitorare. Vorrei almeno sapere se possiamo prendere delle precauzioni». Una insegnante di Tolentino, aveva appuntamento per la somministrazione, sempre nell’oratorio di Santa Madre di Dio, alle 16 di oggi: «C’è stato solo comunicato, peraltro da un volontario e non da personale sanitario, che noi insegnanti dovevamo andare a casa perché non ci avrebbero fatto il vaccino – spiega – Nessuna motivazione ci è stata fornita come neanche alcuna indicazione su se, come, quando avremmo avuto notizie in merito. Io ho appreso solo al rientro a casa la notizia del blocco del lotto in questione».

 

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