Lettera della moglie di Attilio Pierini:
«Il nostro amore è unico e raro,
quel giorno sei riuscito a salvarmi»

TRAGEDIA - Francesca Polli viaggiava nell'auto con il marito al momento del tragico incidente sull'A24 avvenuto sei mesi fa, in cui è morto il cestista portorecanatese: «La vita ti è stata portata via troppo presto, e la mia con la tua. Non troverò mai un perché. Il mio desiderio più grande è di poterti riabbracciare»
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Attilio Pierini e Francesca Polli nel giorno del loro matrimonio

 

 

«Oggi sono 6 mesi che non sei con me e non riesco a immaginare di passarne altri così». Per tutto il mondo ieri era il giorno prima della vigilia di Natale, o il giorno prima della zona rossa, per Francesca Polli, giovanissima vedova di Attilio Pierini, erano sei mesi dalla morte del marito, l’amato cestista portorecanatese. Era infatti il 23 giugno quando a causa di un’incidente Attilio Pierini morì a 38 anni. In macchina con lui sulla Teramo Roma c’era anche Francesca che riportò gravi traumi, ma rimase viva. E la lettera straziante e bellissima che la giovane donna scrive e posta sulla pagina del compagno di una vita inizia proprio da lì. «Sono qui. Se lo sono è per merito tuo amore mio» scrive Francesca che ripercorre come in un film la loro storia e la consapevolezza e la difficoltà di vivere il presente e di guardare al futuro, ma di farlo perché Attilio ha fatto di tutto affinché lei uscisse indenne dall’incidente: «Sì, mi hai salvata – continua la donna  – soltanto tu potevi farlo e noi sappiamo il perché. Sai anche che in questo momento vorrei stare con te, ovunque tu sia. Il nostro amore è così forte, unico e raro che non hai voluto portarmi via con te in questo modo, hai tentato l’impossibile per salvarmi, riuscendoci. Mi ripetevi sempre che per te non esistono cose impossibili da fare, lo so perché me lo dimostravi nella vita di tutti i giorni… ma ora ne ho la conferma più che mai. Il mio desiderio più grande resterà sempre quello di poterti riabbracciare e continuare a prenderci ancora per mano… questa volta per l’eternità. Arriverà quel giorno e sarà bellissimo.

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Attilio Pierini

Nell’attesa, se così hai deciso, non voglio deluderti. Cercherò di sopravvivere aggrappandomi alla forza che solo tu hai e mi trasmetterai in questa vita terrena. La vera felicità ci è stata concessa per troppo poco tempo, avevamo una vita davanti da vivere insieme, ma in tutti questi anni è stata vissuta così intensamente che nemmeno questo potrà mai cancellarla. A te che l’amavi così tanto…ti è stata strappata via troppo presto… ci è stata strappata via, nonostante io ci sia ancora si è portata via anche la mia, la nostra. Non troverò mai un perché. Niente potrà mai colmare la tua assenza perché sei da sempre stato tutto per me… la mia famiglia. Dal giorno che ci siamo conosciuti, quel famoso 25 agosto di 15 anni fa, non siamo mai stati un giorno senza vederci o sentirci. Nei primi tempi la distanza purtroppo non ci permetteva di vederci tutti i giorni e neanche questo è bastato per dividerci. Se tra miliardi di persone ci siamo scelti, abbiamo fatto tanti sacrifici per stare insieme e alla fine siamo arrivati a coronare il nostro sogno d’amore con il matrimonio, il secondo giorno più importante e bello della mia vita dopo il nostro primo incontro. Oggi sono 6 mesi che non sei con me e non riesco a immaginare di passarne altri così».

 

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