Gli scritti di Libero Bigiaretti
donati ai ragazzi delle superiori

MATELICA - Scomparso nel 1993, era stato capo ufficio stampa della Olivetti. Nei suoi testi traccia un quadro del mondo industriale. La casa editrice Hacca li ha riproposti pubblicando un volume

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I volumi di Bigiaretti donati alle scuole

 

Riemergono dalle nebbie dell’oblio le parole e l’esperienza professionale dello scrittore Libero Bigiaretti, nato a Matelica 95 anni fa, scrittore, saggista, poeta e narratore, quasi dimenticato in questi ultimi anni, dal mondo culturale italiano, morto nel 1993 a Roma. Dopo una serie di lavori di fortuna, Bigiaretti che si trasferì giovanissimo a Roma, si diplomò da autodidatta al liceo artistico e diventò direttore dell’ufficio stampa dell’Olivetti, a Ivrea. Divenne autore teatrale e scrittore di successo. Sono stati consegnati agli istituti scolastici “Don Enrico Pocognoni” e “Giovanni Antinori” di Matelica una serie di volumetti destinati agli studenti, in modo da permettere loro di approfondire e conoscere la straordinaria e poliedrica figura di questo straordinario matelicese, pressoché sconosciuto alle giovani generazioni.

bigiaretti-3-650x488A riportare alla luce una serie di suoi interventi e dissertazioni sulla cultura industriale italiana del Novecento, è stata la casa editrice Hacca di Matelica, che di recente ha dato alle stampe il volume “Scritti e discorsi di cultura industriale”. Nel volume Bigiaretti traccia un quadro del mondo industriale italiano degli anni Cinquanta del Novecento, spunti tratti dalla stagione del capitalismo illuminato, portata coraggiosamente avanti da Adriano Olivetti nella sua fabbrica comunità. Sono intervenuti oltre ad alcuni docenti delle due scuole, l’assessore alla cultura di Matelica Giovanni Ciccardini ed il dirigente scolastico Francesco Rosati. Ciccardini ha sottolineato l’importanza e la grande attualità della figura di Bigiaretti, un figlio illustre di Matelica, protagonista culturale indiscusso della sua epoca, la cui eredità culturale va diffusa alle nuove generazioni e valorizzata al meglio. Rosati a sua volta ha ribadito la volontà di collaborare con l’amministrazione comunale e le istituzioni locali, per future iniziative volte ad approfondire la conoscenza di questo illustre figlio della nostra terra.




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