
L’ultimo saluto a Federico Foresi, l’uscita del feretro nel piazzale della chiesa di Santa Maria della Pace
di Alessandra Pierini (foto di Fabio Falcioni)
Non sembrava di essere a pochi giorni dal Natale e anche la pandemia era solo un pensiero lontano questa mattina nel piazzale della chiesa Santa Maria della Pace a Macerata dove in tanti si sono riuniti per salutare per l’ultima volta Federico Foresi, 31 anni, morto giovedì sera in un tragico incidente stradale alle Vergini.
La sua bara color legno, accarezzata con dolore da tanti dei presenti, e le mascherine, simbolo di un momento storico e difficilissimo, diligentemente indossate da tutti, senza alcun peso, senza avvertire il fastidio, hanno riportato i presenti ad una realtà impossibile da accettare. Un lungo applauso ha rotto il silenzio surreale di questo lunedì mattina all’uscita del feretro dalla chiesa dopo la cerimonia e ha scosso il quartiere Pace dove la famiglia Foresi è conosciutissima più con il suo soprannome che con il cognome registrato all’anagrafe. E proprio la famiglia di “Chicco”, come lo chiamavano gli amici, si è riunita, intorno a lui, al completo per un lungo, commosso abbraccio per strappare ancora ogni minuto possibile prima di lasciarlo andare nel suo viaggio. C’è quell’omone di papà Sandro non si dà pace e lo ripete a tutti tra le lacrime, c’è mamma Franca che ha perso i suoi soliti sorrisi e se ne sta da una parte, ci sono Giacomo e Alessio, i fratelli di Federico, e la compagna Chiara.
Sono tutti in cerchio, lì accanto a lui, con i tanti amici, in un tempo che sembra sospeso, ad accompagnarlo fino all’ultimo istante. «L’amore di Cristo si è concretizzato nella sua famiglia che lo ha aiutato sempre. E’ grande l’amore che gli avete dato» aveva detto durante l’omelia, guardando le prime file, don Efrain Santiago che ha concelebrato la messa con don Gianluca Cerolini. «Federico ha vissuto la sua vita piena – ha continuato il sacerdote – lavorando e amando. Non chiedere al Signore il perché delle cose, quello che bisogna fare è avere fede, ad esempio nella famiglia che ci fa capire che Dio esiste». Una vita piena testimoniata, non solo dalla grande partecipazione di amici e parenti, ma anche dalla loro incertezza nell’andarsene al termine della cerimonia. Quasi che restare e attendere potesse servire a tenere Federico ancora tra loro. Il vescovo Nazzareno Marconi, pur non potendo essere presente, ha inviato il suo messaggio di vicinanza.
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Questo immenso dolore accompagnera’ per sempre questa famiglia in tutti i Natali a venire….dolori che solo la morte attenuera’.
R.I.P. giovane figlio di tutte le mamme che hanno vissuto e vivono questo dramma.
Condoglianze alla famiglia ed alla sua ragazza, neanche per lei più sarà come prima.