La fiducia di Melchiorri:
«A fine anno spero di essere
il simbolo di rinascita del Perugia»

LEGA PRO - Parla l'attaccante di Macerata: «Per le ambizioni che abbiamo qua non ho voglia di andarmene. Non so quante altre squadre vogliono vincere un campionato, e in B quante squadre vogliono prendere un 33enne, quasi 34enne, dalla C»
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Melchiorri-Perugia

Federico Melchiorri

 

di Michele Carbonari

«A fine anno spero di sentirmi il simbolo nella rinascita del Perugia, fra i miei compagni e fra i tifosi. Per le ambizioni che ci sono qua, non ho voglia di andarmene durante il mercato di dicembre. Non so quante squadre vogliano prendere un 33enne, quasi 34enne, dalla Serie C». Sono le dichiarazioni di Federico Melchiorri, attaccante maceratese in forza al club umbro e protagonista di un ottimo momento di forma: contro la Virtus Verona è arrivato il sesto centro stagionale e per la prima volta da quando veste la maglia del grifo anche il terzo sigillo di fila. «Mi auguro che arrivi anche il quarto», ha detto l’ex giocatore della Maceratese e del Tolentino (fra le tante). «Io sono fiducioso, il pareggio con la Virtus Verona è l’ennesimo risultato utile consecutivo che portiamo a casa. L’importante è la continuità. I campionati si vincono vincendo e pareggiano, non vincendo e perdendo. Meglio un pareggio che porta libertà dentro la testa piuttosto che una sconfitta che può essere più pesante. A livello personale penso che posso fare molto meglio. Magari potevo sbloccare prima la partita come già successo in altre occasioni, quindi qualcosa da migliorare sicuramente ce n’è. Per il resto, sto giocando con continuità e quella è la cosa più importante e che mi sta entusiasmando. Riesco sempre a star meglio fisicamente nonostante l’età – dichiara Melchiorri rispondendo ai giornalisti umbri -.

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In allenamento

Io non mi sento il più forte e non mi sono mai sentito il più forte della categoria in cui ho militato, perché il calcio è vario e strano. Sto attraversando un buon periodo e quindi sto facendo meglio di tanti altri giocatori che hanno delle qualità e che magari usciranno fuori in un secondo momento. Mi auguro di riuscire a dare il mio contributo alla squadra». Federico Melchiorri da due anni è a Perugia, lo scorso culminato con la retrocessione. L’ex bomber di Padova, Pescara, Cagliari e Carpi racconta come abbia accettato di restare per tornare subito in Serie B. «Il mister, il direttore il presidente e la società mi hanno fatto capire le loro intenzioni, la loro voglia di far bene non è stato difficile. Se non ci fossero stati questi confronti probabilmente avrei sofferto di più a scendere di categoria. Tutti hanno le idee ben chiare, l’obiettivo è uno solo: la voglia di vincere è palese e non posso chiedere di più – racconta Melchiorri, sempre più al centro del progetto del Perugia -. Mi diverto davvero molto, intanto perché sto giocando con più continuità. Quando fai tante partite consecutivamente giochi tranquillo, escono più giocate e riesci a fare cose che in altre partite non saresti riuscito. Rispetto all’anno scorso è cambiata la squadra. Ora c’è un gruppo umile che ha molta voglia di migliorare e di far bene. Quando si fa gol tutti festeggiano, chi è in campo e chi è in panchina. Non ci sono musi lunghi e malumori. Questo altro tassello che è fondamentale e in altre squadre non ho visto: fa star bene e giocare meglio».

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La maglia numero 9

Melchiorri ha fame di vittoria e vuole restare a Perugia nonostante la finestra di mercato sempre più vicina e non si nasconde: vuole diventare un riferimento del club. «Me lo auguro. Noi più esperti siamo i simboli di questo Perugia. Siamo rimasti con la massima voglia di cancellare gli errori fatti in passato e appunto fare rinascere il Perugia sotto un altro aspetto. Spero di sentirmi il simbolo alla fine dell’anno, sia fra i miei compagni che fra i tifosi. Io come tutti gli altri giocatori – conclude l’attaccante di Macerata -. Non credo che verrò nominato nel mercato di gennaio. Voglio rimanere e immagino che la società non abbia intenzione di cedere i pezzi pregiati. Se l’obiettivo è vincere bisogna acquistare e non vendere. Io qua sto a vincere un campionato, non so quante altre squadre vogliono fare lo stesso. E in B non so quante squadre vogliano prendere un 33enne quasi 34enne dalla C. Per le ambizioni che abbiamo qua a Perugia non ho voglia di andarmene».



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